Marina Sereni
Marina Sereni
<b>941</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>34</b> Eventi da me promossi
<b>140</b> Interventi a Montecitorio
<b>127</b> Impegni in Italia
<b>54 </B> Missioni e incontri internazionali
Pensieri & parole
Vi propongo (anche qui a fianco) l’insieme delle schede che il Gruppo dei Deputati Pd ha predisposto su alcuni dei provvedimenti approvati in questa legislatura. Se ne ricava uno sguardo di insieme,  credo molto interessante, dell’attività  del Governo e del Parlamento: mentre alcuni– più spesso dallo schermo televisivo che dal banco dell’Aula di Montecitorio– urlano invettive e non perdono occasione per gettare discredito sulla politica e sulla democrazia parlamentare altri hanno lavorato per migliorare le condizioni di vita delle persone, per aiutare i più deboli, per sostenere gli imprenditori che vogliono creare lavoro. Tante leggi importanti, magari non perfette, ma certo la dimostrazione di uno sforzo straordinario e positivo per rendere l’Italia più giusta e più dinamica.

Per facilitare la lettura ho provato ad accorparle per argomenti: lavoro e fisco , ambiente, welfare e salute, sicurezza e giustizia, scuola e cultura, diritti.

Troverete però anche il link al sito del Gruppo che si aggiornerà automaticamente nei prossimi giorni.

 

TROVARE L'ALBA DENTRO L'IMBRUNIRE

 Brevissimo editoriale per una newsletter un po’ speciale visto che non ne invierò per le prossime tre/quattro settimane.
Nello spazio in basso degli approfondimenti ho scelto alcune riflessioni e commenti sulla politica, sul ruolo dei partiti e delle leadership (De Rita, Violante, Diamanti e Panebianco. Spero siano un suggerimento alla lettura utile perché molti segnali ci dicono che, pur non essendo affatto  rifluita l’ondata di antipolitica che ha investito non da ieri il sistema politico e istituzionale italiano e tutte le democrazie avanzate, c’è qualcosa di nuovo che affiora. La disaffezione, la rabbia  fine a sé stessa, l’antiparlamentarismo, il disgusto per la politica in generale – insomma quel groviglio di sentimenti che abbiamo definito con il termine antipolitica – sono ancora tutti là ma la risposta del “partito personale” non sembra essere più adeguata, semmai  lo è stata. Si ripropone,  in forme nuove rispetto al passato, il tema della partecipazione alle decisioni, del dialogo tra istituzioni e società complessa, degli strumenti della “mediazione” paziente per poter costruire processi di cambiamento solidi e reali. Questa riflessione interpella anche noi, anche il Pd. Non per definire complotti o blitz buoni per il retroscena di giornata ma per non disperdere quanto di buono e grande abbiamo costruito in questi anni.  La bravura non sta nel guardare indietro ma nel saper cogliere, e anticipare se possibile, le domande ancora senza risposta che molti cittadini rivolgono alla politica.  E’ un po’ – come dice una grande canzone – “trovare l’alba dentro l’imbrunire”. Difficile ma non impossibile.

 

 

  [segue...]

Stasera la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2017. A nome del Partito Democratico ho fatto la dichiarazione di voto favorevole. Oggi dedico l’editoriale della mia newsletter a questo tema. Ecco la sbobinatura del mio intervento

 

Signora Presidente. Colleghi, rappresentanti del Governo, consentitemi una considerazione prima di entrare nel merito del decreto: siamo alle prese con una situazione di eccezionale gravità. Io vorrei che noi avessimo tutti la stessa consapevolezza, siamo di fronte ad una dimensione straordinaria, sia sotto il profilo quantitativo, che sotto il profilo qualitativo: quattro regioni, 140 comuni, un’area molto vasta coinvolta da questa calamità naturale e delle aree interne che già prima del sisma avevano problemi di spopolamento e di difficoltà. Pensiamo al numero delle scosse: 59.000 scosse di cui nove pari o superiori al quinto grado. Pensiamo alla dinamica dei sopralluoghi 142 mila, alla durata da agosto e ancora in corso…Pensiamo al sovrapporsi di diverse calamità naturali: il terremoto, ma anche un’eccezionale ondata di maltempo, pensiamo alle migliaia e migliaia di persone che sono state e sono assistite ancora oggi dalla Protezione civile e dal commissario. Non c’è nessuno senza un tetto sopra la testa in questo momento: non c’è n’è nessuno in nessuna delle quattro regioni colpite dal terremoto.

Perché richiamo all’attenzione nostra, di tutti noi questa dimensione straordinaria del problema che abbiamo davanti? Perché questo non è il primo provvedimento e non sarà l’ultimo, cari colleghi, non potrà mai essere l’ultimo perché siamo di fronte ad un problema gigantesco con il quale dovremo fare i conti noi e chi tornerà in queste aule nella prossima legislatura. Perché il problema è molto grande, è molto serio, e ci sono migliaia di famiglie, migliaia di imprese, molti, moltissimi soggetti che sono coinvolti.

Non siamo stati fermi però e non siamo fermi. Ha lavorato la Protezione civile, ha lavorato il commissario, hanno lavorato i 140 sindaci coinvolti, hanno lavorato le regioni, ha lavorato il Parlamento, ha lavorato il Governo.

Se vogliamo guardare alle risorse con questo decreto-legge aggiungiamo poco (53 milioni di risorse aggiuntive) ma intanto con il primo decreto tra minori entrate, cioè tasse che non vengono pagate e maggiori spese abbiamo stanziato 922 milioni di euro; con la legge di bilancio per 2017 abbiamo messo 7 miliardi e 100 milioni di euro; con il decreto-legge n. 244 del 2016 abbiamo messo altri 32 milioni di euro; con cinque delibere del Consiglio dei ministri abbiamo messo altri 230 milioni di euro. Non sono pochi: non basteranno ma non sono affatto pochi. Perché dovete dire cose non vere ai cittadini? Lo dico a voi dei 5S, i cittadini non hanno bisogno di essere spaventati, hanno bisogno di soluzioni concrete. Le risorse ci sono: dobbiamo usarle bene e dobbiamo usarle nei tempi previsti, ma ne serviranno altri e serviranno altre norme perché scopriremo altri problemi strada facendo. Chiunque ha fatto l’amministratore perfino di un condominio, figuriamoci di un comune, sa che i problemi si scoprono camminando, si scoprono facendo le cose, non leggendo i blog, si scoprono andando per le strade e cercando di trovare momento per momento le soluzioni migliori. [segue...]

Marina Sereni, 2009-2015