Marina Sereni
Marina Sereni
<b>904</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>33</b> Eventi da me promossi
<b>134</b> Interventi a Montecitorio
<b>123</b> Impegni in Italia
<b>52 </B> Missioni e incontri internazionali
News
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"Le dichiarazioni di Monti hanno suscitato una ridda di reazioni legittime che rischiano però di essere un diversivo rispetto alle urgenze di oggi e alle sfide di domani. E' principalmente merito del Pd se Berlusconi non è più al governo e Monti ha potuto ricostruire la credibilità del nostro Paese in Europa e nel mondo. Per noi dunque è e resterà una risorsa straordinaria anche dopo il voto. Ma da qui alle elezioni le forze politiche hanno il dovere di presentarsi con una proposta e un candidato Presidente del Consiglio". Segue... [segue...]
"Non accettiamo critiche generiche di inerzia della “politica” sulla legge anticorruzione. Il presidente Monti sa bene che il Pd vuole approvare subito la legge al Senato e anzi chiediamo al Governo di non accettare veti e ricatti da parte del Pdl. Nuove norme, più severe e più aderenti alle attuali  caratteristiche dei fenomeni di corruzione e agli indirizzi europei, sono necessarie e urgenti. Il testo licenziato dalla Camera è già molto positivo, si può migliorare ma non insabbiare o indebolire. Proprio di fronte agli scandali che investono il Pdl e la Giunta Polverini nel Lazio dobbiamo dare un segnale forte e visibile". Segue... [segue...]

“I giornali e i salotti televisivi sono pieni delle gesta del signor Fiorito, consigliere regionale del Lazio, fino a qualche tempo fa capogruppo del Pdl. Dopo gli scandali della Lombardia di Formigoni & Co. è la volta del Lazio. Stile ovviamente diverso, ma stesso tema: un sistema di malaffare diffuso e sfacciato che coinvolge la classe dirigente del partito di Berlusconi in due delle più importanti regioni italiane. In un caso ad essere sotto accusa è direttamente il Presidente della Regione, nell'altro i Gruppi consiliari con la Presidente che sempre meno credibilmente cerca di distinguersi". Segue...

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"Leggo retroscena e organigrammi sulle primarie del Pd totalmente fuorvianti e surreali. Il Pd è l’unico partito nazionale che può costruire una piattaforma e una alleanza riformista per governare l'Italia dopo il voto del 2013. Per fare questo, seriamente e responsabilmente, è necessario parlare ai lavoratori, agli imprenditori, ai giovani di questo Paese e indicare le proposte e le riforme che intendiamo realizzare. Vedo invece rappresentato sui media un dibattito che ruota tutto sui destini personali di questo o quel dirigente". SEGUE... [segue...]

"La grande manifestazione di lavoratori e lavoratrici che oggi ha invaso pacificamente le vie di Roma deve incontrare l'ascolto e l'attenzione del Governo. Da Cgil, Cisl e Uil vengono domande urgenti che riguardano le condizioni di vita di milioni di italiani ed è un dovere delle istituzioni mettere in campo risposte concrete. Il Decreto varato ieri dal Consiglio dei Ministri è un piccolo segnale, con luci e ombre, nella direzione della crescita ma certo non è la svolta che servirebbe e che si può realizzare soltanto su scala europea. Ai lavoratori dipendenti, ai pensionati, ai giovani precari, oggi bisogna mandare un messaggio di fiducia e di speranza". SEGUE...

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"Finalmente dopo molte settimane di attesa, il Consiglio dei Ministri ha licenziato, salvo intese, il Decreto sullo sviluppo. Siamo in una situazione di grave recessione e tutte le iniziative che puntano ad invertire la tendenza negativa sono importanti. Il Decreto contiene molte misure interessanti e utili, come il credito di imposta per le assunzioni di personale qualificato o gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie, e altre da verificare, come l'impegno per completare la Salerno-Reggio Calabria che ricorda una delle peggiori bugie del Governo Berlusconi. Leggeremo e valuteremo il testo e,come sempre, avanzeremo proposte per renderlo più efficace possibile".

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GOVERNO IN STATO CONFUSIONALE: PRIMA CALA IL SIPARIO MEGLIO E'

"Il governo ha presentato non un maxiemendamento ma un miniemendamento di molte pagine. Una proposta decisamente insufficiente, per quantità e qualità, rispetto alle esigenze più urgenti. Neanche l'emergenza delle aree colpite dall'alluvione trova adeguata risposta. Per non parlare della scarsità delle risorse per recuperare i tagli a Università, Regioni e Enti Locali, alle politiche sociali e del lavoro. La scomparsa di una misura che sta molto a cuore alle piccole imprese e ai cittadini, come gli incentivi del 55% per il risparmio energetico, è davvero clamorosa. Questa manovra è il suggello al fallimento del Governo". SEGUE...

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"Detassare le tredicesime, influire sulla vita reale di chi è in difficoltà: salariati, pensionati, piccole e medie imprese. E' tempo che il governo intervenga immediatamente non soltanto in difesa di banche e risparmiatori, ma anche verso chi non soltanto non riesce a risparmiare, ma ha difficoltà economiche quotidiane. Se il governo presenta un decreto urgente che affronti la durissima recessione in corso fatta anche di aumento verticale della cassa integrazione, difficoltà creditizie per le imprese, aumento esponenziale della precarietà dei lavoratori, siamo pronti a votarlo subito". [segue...]
"Noi non ‘compreremo’ senatori e lo metto tra virgolette per carità di patria, così com’è stato fatto da altri nella legislatura 2006-2008 per far fallire il governo Prodi. Nessun patto segreto con nessuno. Stiamo discutendo alla luce del sole affrontando, con le istituzioni locali, le forze economiche, le rappresentanze sociali e con tutti i gruppi politici e parlamentari, i problemi del Paese. In primo luogo il dramma del lavoro. Abbiamo indicato due terreni distinti di confronto: da un lato il governo che deve avere un profilo politicamente aperto ma chiaro, dall'altro le riforme istituzionali che debbono vedere il concorso di tutti”. Così la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, intervistata a ‘60 minuti’ dal direttore di GrParlamento. Segue... [segue...]
"Come sempre quando dai discorsi si passa ai fatti sulle riforme si moltiplicano le critiche e i tentativi di frenare il cambiamento. Oggi il Consiglio dei Ministri licenzierà il disegno di legge costituzionale per il superamento del bicameralismo e per la revisione del Titolo V. Sono temi di cui si discute da decenni ed è difficile dire che il canovaccio presentato nelle scorse settimane dal Presidente del Consiglio, modificato alla luce di molti contributi e del confronto con Anci e Regioni, sia una novità assoluta. Nella stessa bozza Violante approvata nel 2007 si prevedeva un Senato non elettivo espressione del territorio". Segue

 

 

 

Leggiamo invece appelli e prese di posizione che attribuirebbero al disegno del Governo una “volontà autoritaria”. Ma come possiamo difendere e rafforzare la democrazia italiana se non semplificando il sistema politico-istituzionale e rendendo più efficace il processo decisionale? I cittadini sono stanchi e sfiduciati, chiedono una classe politica più disponibile a mettere in discussione le proprie certezze e rendite di posizione. E’ giusto che si discuta il merito, i dettagli delle riforme costituzionali ma lo si faccia con l’obiettivo di ottenere alla fine un sistema più snello, più efficiente e meno costoso. Altrimenti all’opinione pubblica arriverà solo il messaggio della più pura conservazione travestita dal più consueto “benaltrismo”. [segue...]

"Gli stessi che prima della pausa criticavano Renzi per la fretta oggi lo attaccano perché prende qualche settimana per affrontare alcuni punti del programma, come quello della scuola... La sensazione è che, di fronte alla determinazione e alla velocità del premier, e di fronte alla necessità di incidere contemporaneamente su molti fronti (troppi, scrivono alcuni commentatori) per rimuovere le strozzature che bloccano il Paese, qualcuno non perda occasione per concludere con soddisfazione che in Italia in realtà non si può cambiare nulla. Ma la sfida di Renzi e di questo Governo è proprio quella di dimostrare il contrario..." Segue... [segue...]
“Un gruppo di deputati del Partito Democratico, primi firmatari la vicepresidente della Camera e parlamentare umbra Marina Sereni e il capogruppo Roberto Speranza, ha presentato oggi una mozione che impegna il Presidente del Consiglio a prendere in mano la situazione di AST e a costruire una cabina di regia che coinvolga tutte le parti interessate per affrontare i nodi principali: riconsiderazione del piano industriale scritto da ThyssenKrupp e gestione delle relazioni con la Commissione Europea sul tema dell’equilibrio concorrenziale”. Segue... [segue...]
Il Pd si conferma essere l'unica forza politica italiana in cui si discute, ci si confronta, si cercano idee e risposte nuove alle grandi sfide del nostro tempo. Ha fatto molto bene Renzi a partire proprio da questo. Viviamo una stagione davvero complessa e straordinaria, i punti di crisi e tensione su scala internazionale sono molti e chiedono una visione nuova e nuovi equilibri geopolitici; la crisi economica globale, che ha scardinato le gerarchie preesistenti e aumentato le diseguaglianze, costringe tutti a pensare un diverso modello di crescita; l'Italia ha grandi possibilità ma deve scegliere senza timori la via delle riforme strutturali. Segue... [segue...]
"Il Pd si conferma essere l'unica forza politica italiana in cui si discute, ci si confronta, si cercano idee e risposte nuove alle grandi sfide del nostro tempo. Ha fatto molto bene Renzi a partire proprio da questo. Viviamo una stagione davvero complessa e straordinaria, i punti di crisi e tensione su scala internazionale sono molti e chiedono una visione nuova e nuovi equilibri geopolitici; la crisi economica globale, che ha scardinato le gerarchie preesistenti e aumentato le diseguaglianze, costringe tutti a pensare un diverso modello di crescita; l'Italia ha grandi possibilità ma deve scegliere senza timori la via delle riforme strutturali". Segue... [segue...]
"È stata, secondo alcuni, l'edizione della maturità. Non era facile, nel pieno di un'azione di riforma che ha toccato e sta toccando ogni settore della vita del Paese, suscitando resistenze e paure in chi difende rendite di posizione e immobilismi; mentre alla Camera si sta esaminando una Legge di Stabilità importante, che investe sui segnali di crescita e di ripresa per uscire definitivamente dalla recessione e dare risposte alle fasce più deboli; a ridosso di una vicenda come quella delle banche fallite che ha drammaticamente travolto molti ignari risparmiatori, truffati dalla "banca sotto casa, quella di cui si fidavano".
Matteo Renzi ha concluso la Leopolda 6 con uno scatto di orgoglio, ricordando le leggi che abbiamo approvato, le aziende che abbiamo salvato, i posti di lavoro che cominciano a crearsi, le riforme che stanno dando i primi frutti. Non un discorso autocelebrativo, piuttosto un racconto impegnativo, rivolto al presente e al futuro molto più che al passato. Abbiamo appena iniziato a cambiare l'Italia, questo il succo del ragionamento, ci aspettano molte altre sfide impegnative, non ci spaventano le polemiche, siamo fiduciosi nelle tante energie positive del Paese.  Le migliaia di persone che in questi giorni hanno visitato la Leopolda, giovani e meno giovani, hanno reagito con entusiasmo, orgogliose del cammino percorso e consapevoli delle tante prove che ancora attendono il governo. Senza di loro, senza un Pd aperto e unito, quelle prove non si possono neppure immaginare. [segue...]
"Ho trovato molto interessante il Convegno organizzato oggi dalla FEPS, dalla Fondazione Italianieuropei e dalla Fondazione Ebert Steitzung nel quale esperti e ricercatori, insieme a parlamentari italiani ed europei, si sono interrogati sulla crisi di legittimazione democratica di cui soffre oggi l’Unione Europea e sulla forte probabilità che questo provochi nel prossimo Parlamento di Strasburgo un aumento delle forze euroscettiche. Le ultime consultazioni in Francia e quelle, recentissime, in Ungheria non fanno che confermare un trend molto evidente".
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"Con il documento approvato a larghissima maggioranza dalla Direzione del Pd si prende atto dei cambiamenti avvenuti in questi mesi sia nell’ambito delle diverse forze politiche sia nel rapporto con le principali forze economiche e sociali. Da qui deriva la necessità di avviare una fase nuova. Nessuno può negare che l’azione del Governo Letta abbia garantito all’Italia di non precipitare di nuovo nell’instabilità finanziaria e abbia consentito il raggiungimento di quegli obiettivi europei che oggi ci permettono di guardare al futuro con un po’ più di fiducia". Segue... [segue...]
"Il dato sul Prodotto Interno Lordo (PIL), che rappresenta il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all'interno del nostro Paese, dice l’Istat, è il peggiore degli ultimi 14 anni. Ma l’Istat ci dice anche che l’Industria made in Italy torna a crescere del +0,9% a giugno, del +04% dall’inizio dell’anno. Lo strascico, drammatico e persino imprevedibile, della crisi convive dunque con una flebile speranza di ripresa se è vero, come spiega sempre l’Istituto di statistica, che il balzo della produzione industriale si registra soprattutto nel settore dei beni di consumo". Segue... [segue...]
"Dare presto al Paese un governo all'altezza dei problemi da affrontare è esattamente l'obiettivo del Pd. Nessuno sta cercando di perdere tempo, tanto meno il Presidente della Repubblica che va ringraziato e sostenuto per l'incessante sforzo di creare le condizioni per superare la situazione di stallo che si è venuta a creare dopo il voto. Peraltro non è affatto vero che sia tutto fermo: le commissioni speciali di Camera e Senato sono pronte ad esaminare i provvedimenti piú urgenti per l'economica, a cominciare dal decreto sui pagamenti della Pa che il Governo dovrebbe licenziare domani". Segue... [segue...]
"È stata, secondo alcuni, l'edizione della maturità. Non era facile, nel pieno di un'azione di riforma che ha toccato e sta toccando ogni settore della vita del Paese, suscitando resistenze e paure in chi difende rendite di posizione e immobilismi; mentre alla Camera si sta esaminando una Legge di Stabilità importante, che investe sui segnali di crescita e di ripresa per uscire definitivamente dalla recessione e dare risposte alle fasce più deboli; a ridosso di una vicenda come quella delle banche fallite che ha drammaticamente travolto molti ignari risparmiatori, truffati dalla "banca sotto casa, quella di cui si fidavano".
Matteo Renzi ha concluso la Leopolda 6 con uno scatto di orgoglio, ricordando le leggi che abbiamo approvato, le aziende che abbiamo salvato, ..." [segue...]
"Gli stessi che prima della pausa criticavano Renzi per la fretta oggi lo attaccano perché prende qualche settimana per affrontare alcuni punti del programma, come quello della scuola... La sensazione è che, di fronte alla determinazione e alla velocità del premier, e di fronte alla necessità di incidere contemporaneamente su molti fronti (troppi, scrivono alcuni commentatori) per rimuovere le strozzature che bloccano il Paese, qualcuno non perda occasione per concludere con soddisfazione che in Italia in realtà non si può cambiare nulla. Ma la sfida di Renzi e di questo Governo è proprio quella di dimostrare il contrario..." Segue... [segue...]
"Il Bilancio della Camera che oggi abbiamo iniziato ad esaminare in Aula conferma il trend di riduzione della spesa  degli ultimi anni e fa registrare dati molto positivi. Per la prima volta da 10 anni a questa parte la spesa scende sotto il miliardo e la Camera è nelle condizioni di restituire al Tesoro la considerevole cifra di 34,7 miliardi. Questi  risultati sono stati ottenuti grazie ad una pluralità di scelte che hanno riguardato il personale, le spese dei parlamentari e degli organi, gli affitti, l’insieme degli acquisti di beni e servizi". Segue... [segue...]
“Voglio esprimere il mio vero apprezzamento per le parole della presidente della Rai Anna Maria Tarantola che  aprendo la due giorni “Donna è…” organizzata dalla nostra televisione ha disegnato delle tappe che possono davvero contribuire a cambiare la visione e il protagonismo delle donne non soltanto nel mondo della comunicazione e dell’informazione, ma anche nella politica e nella vita di ogni giorno". Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, partecipando al convegno organizzato in occasione del 90° anniversario della Radio e del 60° anniversario della Televisione all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Segue... [segue...]
"Tra storia e futuro, Repubblica compie 40 anni. Quarant'anni in cui, da quel lontano 1976,  l'Italia è cambiata, non una ma molte volte. Quarant'anni in cui il quotidiano, diretto da Scalfari, Mauro, e oggi da Calabresi, con tutti i suoi giornalisti, editorialisti, collaboratori, ha proposto e offerto cronache e spunti di riflessione.  Vi rinvio alle parole di Ezio Mauro  e al suo editoriale di oggi, augurando buon lavoro al neo direttore Mario Calabresi chiamato a continuare e a rinnovare una storia importante, e a raccontare un Paese che sta cercando la strada per cambiare e costruire un domani migliore". [segue...]
"Tra storia e futuro, Repubblica compie 40 anni. Quarant'anni in cui, da quel lontano 1976,  l'Italia è cambiata, non una ma molte volte. Quarant'anni in cui il quotidiano, diretto da Scalfari, Mauro, e oggi da Calabresi, con tutti i suoi giornalisti, editorialisti, collaboratori, ha proposto e offerto cronache e spunti di riflessione.  Vi rinvio alle parole di Ezio Mauro  e al suo editoriale di oggi, augurando buon lavoro al neo direttore Mario Calabresi chiamato a continuare e a rinnovare una storia importante, e a raccontare un Paese che sta cercando la strada per cambiare e costruire un domani migliore". [segue...]
PARTITO DEMOCRATICO, AVANTI CON LE RIFORME
"La Direzione Nazionale del Partito Democratico si è conclusa con una risposta positiva alla domanda posta da Matteo Renzi: sulle riforme avviate non possiamo fermarci. Mentre continuiamo ad occuparci - dal Governo e in Parlamento - di lavoro, di scuola, di Terzo Settore, di giustizia, dobbiamo andare avanti spediti per dare prima possibile all'Italia una nuova legge elettorale e un nuovo assetto istituzionale. Non ha senso contrapporre le riforme istituzionali e politiche ai problemi economici e sociali sui quali stiamo conducendo una battaglia a viso aperto in Europa per sostenere la crescita e gli investimenti, avendo orientato decisamente in questa direzione la nostra Legge di Stabilità". Segue... [segue...]
SIDERURGIA E CHIMICA A TERNI. INDUSTRIA 2020 NON E' UNO SLOGAN
"Industria 2020 non è uno slogan, ma se da lunedì prossimo il centrosinistra con Bersani governerà l’Italia, torneremo finalmente a fare una politica industriale, dopo anni di approssimazione, quando non di colpevole negligenza. E per l’Umbria, per Terni, significherà una cornice necessaria per il rilancio e la competitività del polo siderurgico e del polo chimico”. Questo l’impegno della capolista in Umbria alla Camera, Marina Sereni, dopo gli incontri con la dirigenza dell’Ast e con i sindacati e i lavoratori in mobilità delle aziende chimiche del Ternano. SEGUE... [segue...]
Marina Sereni, 2009-2015