Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>175</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>144</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali
29-09-2014
CONVEGNO SULLE PRESIDENZIALI BRASILIANE
"CHIUNQUE VINCA, C'E' MOLTA VOGLIA DI ITALIA IN BRASILE"
Scambio di idee e punti di vista tra chi conosce il Brasile per motivi diversi e che alla vigilia del primo turno di elezioni per la scelta del nuovo presidente della Repubblica  si domanda: “Continuità o cambiamento?”. Marina Sereni, vice presidente della Camera e presidente della Commissione di collaborazione parlamentare Italia- Brasile, si è recata all'inizio del mese a Brasilia e San Paolo per alcuni proficui incontri e oggi ha organizzato un'occasione di dibattito a Montecitorio. “Quello che succederà tra qualche giorno, al termine del primo turno elettorale – ha spiegato la vice presidente, introducendo il convegno – è  che quasi sicuramente arriveremo a un testa a testa tra due candidate: la presidente in carica Dilma Rousseff e gli sfidanti Marina Silva e Aceio Neves.  Vi propongo – ha detto Sereni – tre titoli: Cos’è diventato il Brasile in questi 10 anni  che hanno visto Lula e Rousseff alla guida del Paese? Cosa sta accadendo in questa campagna elettorale? Quali rapporti tra Italia e Brasile per il futuro?”.
La vice presidente della Camera, anche sulla scorta degli incontri e degli scambi di opinioni che hanno accompagnato il suo viaggio ha sostenuto che nel decennio appena trascorso il Brasile ha fatto grandi passi avanti nella lotta alla povertà e alle diseguaglianze: “Ma  - ha sottolineato Sereni - proprio la crescita della classe media, frutto delle politiche dei governi Lula e Rousseff, ha reso ancora più stringenti le domande di servizi migliori, di sicurezza e qualità della vita nelle grandi aree urbane. Chiunque governerà il Brasile dovrà dunque da un lato continuare le politiche di inclusione sociale e dall'altro saper interpretare questa forte domanda di cambiamento.”
Alla presidente Dilma Rousseff, ha aggiunto Sereni, dall'area politica affine al governo viene rimproverata l'assenza di una dimensione politica, una scarsa capacità di narrazione, un atteggiamento eccessivamente tecnocratico. Dagli avversari invece la critica prevalente riguarda l'eccesso di intervento in economia e l'incapacità di affrontare le ragioni interne del rallentamento della crescita. Tutti gli interlocutori hanno d'altro canto sottolineato la grande sfiducia verso la politica. Una sfiducia legata non solo agli scandali e alla corruzione, ma anche all'inefficienza del sistema politico brasiliano, segnato da un'enorme frammentazione e da scarso ricambio delle classi dirigenti. Da qui la relativa novità rappresentata da Marina Silva che, accanto ai suoi temi più tradizionali - l'ambiente e la lotta alla povertà - propone una ricetta ortodossa in economia – meno Stato per far ripartire la crescita  -  e la promessa di riforme politiche.
“La centralità del tema delle riforme politico-istituzionali in Brasile accende un certo interesse anche verso il nostro dibattito e le riforme in discussione nel nostro Paese. D'altro canto, aldilà delle incertezze legate alla prossima scadenza elettorale – ha concluso la vice presidente Sereni – è stato chiarissimo nella nostra visita il fatto che il Brasile è e resterà un partner strategico per l'Italia.  I numeri della cooperazione economica e della presenza delle nostre imprese in quel Paese ci dicono che c'è già molta Italia in Brasile ma anche che c’è molta voglia d'Italia in Brasile. Su questo, chiunque governerà al Planalto dopo il 26 ottobre, dovremo tornare a lavorare".
Marina Sereni, 2009-2015