Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>34</b> Eventi da me promossi
<b>150</b> Interventi a Montecitorio
<b>135</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
30-09-2014
RISPARMI PER 97 MILIONI IN 4 ANNI
"TETTI A STIPENDI DIPENDENTI DEL PARLAMENTO, E' LA PRIMA VOLTA"
"Si tratta di una misura assunta per la prima volta assieme dalla Camera e dal Senato, una discussione vera e seria ha portato a un lavoro congiunto, una novità importante. E’ Il primo passo verso un ruolo unico e una amministrazione unica del Parlamento che è il modo migliore per accompagnare la riforma Costituzionale". Con queste parole Marina Sereni, vice presidente della Camera e presidente del Comitato affari per il personale (Cap) ha commentato la decisione presa dagli uffici di presidenza dei due rami del Parlamento che ridisegna le retribuzioni di tutti i dipendenti introducendo tetti retributivi che nell’arco di quattro anni produrranno 97 milioni di risparmio. "So che c'è rammarico e che c'è anche polemica da parte delle organizzazioni sindacali che non hanno sottoscritto la delibera – ha aggiunto - Siamo consapevoli di aver preso una decisione importante, non ci aspettavamo applausi. Ma mi auguro che questo dissenso sia gestibile, che le Camere possano funzionare, e che il personale trovi un giusto riconoscimento.

In base ai nuovi limiti retributivi, il massimo di stipendio alla Camera passerà per i consiglieri parlamentari da 358mila euro all'anno a 240mila (il tetto previsto dal decreto Renzi per tutti i dipendenti pubblici); quello dei documentaristi da 238mila euro a 166mila, quello dei segretari da 156.185 a 115mila, quello dei collaboratori tecnici da 152.663 a 106.000 e quello degli assistenti parlamentari da 136.120 a 99mila. Il tetto di 240mila euro e tutti gli altri saranno al netto degli oneri previdenziali e delle indennità di funzione, che non sono pensionabili. I sottotetti equivalgono sostanzialmente allo stipendio che si riceve al 23/mo anno di servizio, cui potrà essere aggiunto un incentivo per merito e produttività pari al 10% della retribuzione massima. La vice presidente della Camera risponde alla critica del questore di Montecitorio Dambruoso (Sc), secondo cui i tagli decisi non sarebbero significativi. "Si può sempre fare di piu, ma intanto segnalo al questore che non era mai stato fatto – dice - Penso che quando Dambruoso dovrà redigere il nuovo bilancio non potrà non essere soddisfatto del risparmio che si consegue. L'intervento che facciamo è molto consistente, tocca immediatamente gli stipendi del 40% del personale e, con il passare degli anni riguarderà tutti. Abbiamo cercato di fare scelte equilibrate, anche guardando al Paese  e a quello che succede fuori da qui, che tenessero conto anche della specificità di queste istituzioni e dei suoi dipendenti, non soltanto tagli"

Marina Sereni, 2009-2015