Marina Sereni
Marina Sereni
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17-11-2014
MISSIONE UIP IN USA/1
"IL RUOLO DEL PARLAMENTO NELLE SFIDE DEL DOPO-2015"

"Comincio oggi una breve missione a New York per la riunione del Comitato preparatorio della prossima Assemblea della Unione interparlamentare (UIP).

 Le origini dell'Unione interparlamentare risalgono al 1889 quando, su iniziativa di due parlamentari, William Randal Cremer (Regno Unito) e Frédéric Passy (Francia), si tenne a Parigi la prima Conferenza Interparlamentare cui parteciparono i delegati di nove Paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Liberia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti d’America, Ungheria).

Nel corso del tempo, l'Unione interparlamentare si è trasformata da semplice associazione di parlamentari in un'organizzazione mondiale dei Parlamenti.

Attualmente l'Unione interparlamentare è un'organizzazione internazionale che riunisce i rappresentanti dei Parlamenti di 166 Stati sovrani. Essa costituisce un foro privilegiato di concertazione parlamentare, con l'obiettivo di sostenere la pace e la cooperazione tra i popoli e rafforzare le istituzioni parlamentari.

L'Unione interparlamentare è composta di Gruppi Nazionali, rappresentanti i rispettivi Parlamenti. Il Gruppo Nazionale è creato per decisione del Parlamento membro, "costituito in conformità delle leggi di uno Stato sovrano". In ogni Parlamento può essere creato un solo Gruppo Nazionale.

Oggetto dell'incontro che si apre oggi a New York è la definizione delle proposte e dei temi da sottoporre alla prossima Assemblea UIP che, analogamente e in parallelo alla discussione dei Governi e delle Nazioni Unite, tratterà degli Obiettivi post-2015. Gli Obiettivi del Millennio, che avevano come orizzonte temporale il 2015, sono stati parzialmente raggiunti. Ma nuove minacce e nuove sfide globali sono di fronte a noi: la povertà non è certo stata debellata, malattie endemiche come Ebola possono essere contrastate solo con una capacità di reazione tempestiva ed efficace, il terrorismo di matrice religiosa ha assunto forme sempre più orrende e pericolose, la sostenibilità dello sviluppo e la lotta al riscaldamento globale sono problemi sempre più urgenti in ogni area del pianeta, le crisi e i focolai di tensione richiedono alla comunità internazionale di cooperare di usare ogni strumento per proteggere i civili e far rispettare la legalità internazionale.

Tutte queste sfide sono certamente in primo luogo compito dei governi e delle istituzioni sovranazionali, ma in questo contesto anche i Parlamenti possono essere di grande aiuto, promuovendo un'azione di cooperazione e di "diplomazia" tra assemblee rappresentative e creando le condizioni per un dibattito pubblico che accresca la consapevolezza dei cittadini sulle grandi e inedite contraddizioni che nel mondo di oggi ogni singolo Paese e tutti i Paesi insieme devono saper affrontare".

 

Marina Sereni, 2009-2015