Marina Sereni
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30-11-2014
LEGGE DI STABILITA'
"MISURE IMPORTANTI PER LA CRESCITA E LE RIFORME"
"L'impianto della Legge di Stabilità voluto dal Governo Renzi esce confermato e rafforzato dalla prima lettura alla Camera che sta per concludersi con il voto finale sul provvedimento. Per la prima volta dopo molti anni, la manovra finanziaria punta sulla crescita, rinviando dal 2016 al 2017 il pareggio strutturale di bilancio, utilizzando i margini di flessibilità consentiti dalle regole comunitarie e rispondendo alle osservazioni della Commissione Europea.

Altro dato rilevante, non banale, riguarda il collegamento tra le misure contenute nella Legge di Stabilità e le riforme in discussione. Sul piano fiscale infatti si prosegue lungo la strada della riduzione delle tasse su lavoro e imprese, della semplificazione, della lotta ad evasione ed elusione. In coerenza con il Jobs Act si stanziano 2 miliardi per gli ammortizzatori sociali, i servizi per il lavoro e le politiche attive, si introducono norme per rendere il lavoro a tempo indeterminato meno costoso del lavoro a tempo determinato, per ridurre l'IRAP e dare sgravi contributivi per nuove assunzioni. Mentre prosegue la consultazione pubblica su "La Buona Scuola" vengono stanziati 1 miliardo per il 2015 e 3 miliardi dal 2016 per realizzare un concreto e significativo miglioramento del sistema scolastico nazionale. Attenzione anche al settore Giustizia, per il quale si stanziano le risorse necessarie per migliorare l'efficienza e per attuare le riforme. Infine con la Legge di Stabilità si mette mano finalmente ad un aggiustamento del Patto di Stabilità interno, superando lo per le Regioni e riducendone fortemente l'impatto per i Comuni e le Province.

Se l'impianto generale della Legge di Stabilità è stato confermato, molte sono tuttavia le modifiche introdotte alla Camera, con un lavoro positivo di confronto e ascolto tra Governo e Parlamento. Penso agli emendamenti che hanno consentito di recuperare i fondi per la non autosufficienza, di ridurre i tagli sui patronati, di recepire l'accordo con l'Anci sui fondi ai Comuni, di superare le penalizzazioni per i lavoratori e le lavoratrici con 42 o 41 anni di contributi, per rifinanziare leggi a sostegno delle imprese, per dare alcune risposte alle aree colpite da calamità naturali recenti.

Restano aperti alcuni nodi, fra cui i fondi per il Servizio Civile Nazionale e la definizione di un punto di equilibrio condiviso con le Regioni, che possono essere affrontati - speriamo con esito positivo - in sede di seconda lettura al Senato. In ogni caso l'approvazione alla Camera della Legge di Stabilità per il 2015, che sta così poco interessando i mass media, mostra come il Pd - quando è unito - è in grado di portare un contributo positivo allo sforzo riformatore del Governo".

Marina Sereni, 2009-2015