Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>35</b> Eventi da me promossi
<b>169</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>140</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
05-12-2014
COMMISSIONE PARLAMENTARE ITALIA-BRASILE
"RADICI COMUNI, SFIDE SIMILI: ECONOMIA, SOCIETA', POLITICA"

Intervento della Presidente

della

Commissione di collaborazione parlamentare italo-brasiliana

Marina Sereni

 

Onorevoli colleghi, sono particolarmente lieta di dare il benvenuto ai colleghi brasiliani, alla collega Cida Borghetti, cui rinnovo le mie congratulazioni per la recente elezione a Vice Governatore dello Stato del Paranà, e ai deputati Carlos Zarattini, Nelson Pellegrino e Rubens Bueno, che ho avuto modo di incontrare a Brasilia, tutti buoni amici dell’Italia.

Porgo a tutti voi il benvenuto a nome mio e dei colleghi Claudio Fava, Renata Bueno e Fabio Porta, che voi conoscete bene essendo eletti in Brasile. La loro presenza all’interno del Parlamento italiano, insieme a quella del senatore Guilherme Longo, sono una prova tangibile della forza e del radicamento della comunità di origine italiana nel vostro paese. Devo infine giustificare l’assenza del collega Mirko Busto, in missione a Lima.

Sono particolarmente lieta di inaugurare i lavori della quarta riunione della Commissione italo-brasiliana, riavviandone in tal modo l’operatività.

Sono ormai ben quattro legislature, infatti, che la Commissione è operativa, dopo la sottoscrizione del relativo Protocollo istitutivo il 18 gennaio 2002 da parte dell’allora Presidente della Camera, on. Pier Ferdinando Casini (che avete incontrato nei giorni scorsi nella veste di Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato), e dall’allora Presidente della Camera dei deputati del Brasile, on. Aécio Neves, candidato alle ultime elezioni presidenziali.

Con la sua attività la Commissione ha in tutti questi anni affiancato e supportato le relazioni bilaterali tra i nostri Paesi, anche nei momenti in cui il dialogo si era fatto più complesso.

In generale, al di là dell’attività della nostra Commissione, la Camera dei Deputati ha tenuto costantemente intensi contatti con il Brasile nel corso delle ultime tre legislature. Significativo è il fatto che la Camera dei Deputati italiana sia stata la prima al mondo a prevedere una sessione allargata ai nuovi grandi Paesi protagonisti[1] della scena mondiale in occasione della Ottava riunione delle Presidenti delle Camere Basse, che si è tenuta a Roma, proprio presso la Camera dei deputati, il 13 settembre 2009. Si è trattato, ci tengo a rimarcarlo, del primo riconoscimento in ambito G8 del ruolo di player a livello mondiale del Brasile.

Inoltre, intensi sono stati gli scambi di visite ad alto livello e le occasioni di incontro, che si sono intensificati negli ultimi mesi, a testimonianza degli eccellenti rapporti bilaterali tra i due Paesi.

 

Tra le visite, ricordo quella in Italia ed anche alla Camera dei deputati del Presidente Lula il 10 novembre 2008 e l’incontro del Presidente Giorgio Napolitano con la Presidente Dilma Rousseff il 18 marzo 2013, in occasione della visita della vostra Presidente a Roma per partecipare alla messa d’inizio ministero del nuovo Pontefice. Si è trattato di un incontro cordiale nel corso del quale si è espressa soddisfazione per il recente svolgimento (nel febbraio 2013) della prima sessione del Meccanismo di Consultazioni Politiche e sono stati espressi auspici per un rafforzamento dei rapporti politici ed economici tra i due Stati.  Il Meccanismo di Consultazioni Politiche Italia-Brasile ha dato infatti nuovo impulso ai rapporti bilaterali tra i due Paesi.

 

Sul piano multilaterale, l’Italia e il Brasile hanno concluso un accordo di reciproco sostegno per le candidature in seno al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite; hanno co-sponsorizzato e votato a favore della risoluzione dell’Assemblea Generale ONU sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali.

 

Intensi sono stati gli scambi di visite a livello di Presidenti delle Camere nelle precedenti legislature.

Proprio al fine di promuovere gli scambi di visite a livello presidenziale con il Brasile, sono stata incaricata dalla Presidente Boldrini di effettuare una missione, anche nella veste di Presidente della Commissione di collaborazione, che ho svolto dal 1° al 5 settembre scorso, ricevendo una squisita ospitalità.

 

Nel corso della mia visita ho avuto interessanti incontri a livello politico, tra i quali quello con il vostro Vice Presidente Arlindo Chinaglia e con il Presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei deputati, Eduardo Barbosa, insieme ad alcuni esponenti del Gruppo di Amicizia Parlamentare Brasile Italia, guidati dalla Presidente Cida Borghetti.

 

Si è trattato di una missione particolarmente interessante poiché mi ha consentito di approfondire la conoscenza del vostro meraviglioso e complesso Paese, in un momento particolarmente delicato, come la vigilia delle elezioni presidenziali e politiche, all’indomani della tragica scomparsa di Eduardo Campos, quando la competizione sembrava polarizzarsi sulle candidature di Dilma Rousseff e Marina Silva.  

Sappiamo poi come siano andate realmente le cose con il ballottaggio tra Dilma Rousseff e Aecio Neves in una delle campagne elettorali più combattute del Brasile.

 

Sono rimasta impressionata dalla vitalità del Paese, che tuttavia oggi vive, in misura e con caratteristiche certo diverse dall’Europa, le conseguenze della crisi del rallentamento dell’economia mondiale.

 

Mi sono quindi rafforzata nella convinzione che il Brasile è e sempre più sarà un paese strategico per l'Italia e per l’Europa. Il ruolo del Brasile in America Latina e nel mondo è cresciuto enormemente in questi anni: forte crescita economica, straordinari risultati sociali sul terreno della lotta alla povertà, stabilità e credibilità politica hanno fatto del Brasile un attore globale.

 

Da qui la necessità di impegnarci su entrambi i versanti, noi nell’ambito dell’Unione Europea, voi nel Mercosul, al fine di concludere il negoziato relativo all´Accordo di Associazione UE-MERCOSUL.

 

Non posso, nella mia introduzione ai nostri lavori, non ricordare qui l’importanza della comunità italiana in Brasile, non solo per la presenza nella vostra delegazione di colleghi con cognomi, ascendenti e legami familiari attuali italianissimi - il Parlamento, infatti, è il migliore esempio della completa integrazione degli italiani in Brasile - ma anche in ragione della consistenza e del ruolo che gli italiani svolgono nel Paese. Non c'è settore della vita economica e sociale in cui non si trovino discendenti di italiani in posizioni di responsabilità e la politica non fa eccezione: moltissimi parlamentari, governatori, sindaci hanno nonni o genitori nati in Italia e hanno mantenuto, o magari riscoperto, forti legami con il nostro Paese.

 

Questo dato rafforza le ragioni di una "diplomazia parlamentare" che nel corso delle ultime legislature ha dato vita con continuità a numerose occasioni di confronto e di approfondimento su molti temi.

 

Grazie anche alla presenza di una importante imprenditoria di origine italiana, l’Italia vanta ottime relazioni economiche col Brasile sia sul piano commerciale che degli investimenti e sul piano bilaterale i rapporti economico-commerciali diventano sempre più importanti.

 

Nel corso della mia recente visita ho visitato il Museo dell'Immigrazione e l'Arsenale della Speranza: un’esperienza molto toccante perché mi ha fatto ripercorrere la storia dolorosa della nostra emigrazione in America Latina, in un periodo in cui tanto si parla in Italia di immigrazione, spesso dimenticando il nostro recente passato. Ebbene, i nostri connazionali si sono fatti onore ed oggi svolgono ruoli di primo piano e di grande prestigio nel vostro Paese. D’altro canto, la crisi sta spingendo verso il Brasile un nuovo tipo di emigrazione, formata da giovani che qui in Europa non trovano sbocchi lavorativi adeguati e guardano quindi al vostro come al Paese delle opportunità e del futuro, come mi è stato più volte ribadito da molti esponenti della comunità italiana che ho avuto modo di incontrare a San Paolo.

 

Non posso concludere il mio intervento senza esprimere vivo rallegramento per la significativa presenza del Brasile all’Expo 2015 di Milano (la cui candidatura era stata sostenuta dal Brasile, fatto di cui vi ringrazio) con un padiglione che non a caso reca il significativo nome di “Feeding the World with solutions” e che con una superficie di oltre 4000 metri quadrati sarà uno dei più estesi della manifestazione milanese. In tal modo, il Brasile dimostra di saper accreditare oggi il proprio settore produttivo sulla scena internazionale anche come produttore di tecnologia e know how, segnatamente nel settore dell´agricoltura e dell´industria alimentare, con idee e soluzioni innovative per garantire un’alimentazione di qualità, accessibile a tutti e sostenibile dal punto di vista ambientale.

Italia e Brasile hanno molte radici in comune e molte sfide simili da affrontare. Nella crisi economica mondiale siamo tutti alle prese con la necessità di far ripartire la crescita, di rendere lo sviluppo sostenibile sotto il profilo sociale ed ambientale, di promuovere investimenti, creare lavoro e sostenere le fasce più deboli delle nostre comunità. Al tempo stesso tutte le democrazie, le più giovani come le più mature, sono di fronte all’urgenza di combattere la sfiducia e la disaffezione dei cittadini verso la politica e le istituzioni, mostrando la capacità di fare riforme nel segno della trasparenza, della governabilità, della partecipazione.

Augurando a tutti noi un proficuo svolgimento dei nostri lavori, che consenta alle già eccellenti relazioni bilaterali tra Italia e Brasile di compiere un ulteriore passo in avanti, do la parola alla Presidente della parte brasiliana della Commissione, onorevole Cida Borghetti.

 

 



[1] Brasile, Cina India, Messico, Sud Africa ed Egitto

Marina Sereni, 2009-2015