Marina Sereni
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13-02-2015
TRAFOMEC: INTERROGAZIONE DEI DEPUTATI UMBRI DEL PD
"Rispettare l'accordo e salvaguardare lo stabilimento di Tavernelle"
I deputati umbri del Pd Giulietti, Sereni, Ascani e Verini hanno presentato un'interrogazione a risposta scritta per sollecitare il governo ad intervenire affinchè venga rispettato l'accordo assunto in merito alla Trafomec e salvaguardato lo stabilimento produttivo di Tavernelle di Panicale. Il 31 marzo 2014 è stato raggiunto un accordo tra Trafoitalia spa, i rappresentanti dei lavoratori e le organizzazioni sindacali, alla presenza della Regione Umbria, con il quale si definivano le opportunità di impiego alternative per i lavoratori oggetto di procedura di riduzione del personale precedentemente aperta da Trafoitalia spa. Dopo il fallimento di Trafoitalia, nel sito produttivo di Tavernelle si è insediata la società Trafomec Europe che, a seguito delle conciliazioni sindacali del maggio scorso, ha assunto garanzie in ordine agli accordi economici raggiunti tra i lavoratori non riassunti e Trafoitalia, oltre a garantire un livello pari a 120 unità occupazionali. Ad oggi i dipendenti si attestano a circa 100 unità, mentre gli ex dipendenti sono in attesa delle indennità economiche previste dagli accordi che da mesi non vengono corrisposte. Si sta quindi assistendo ad un innalzamento del livello della conflittualità tra i dipendenti, interessati al proseguimento dell'attività, e gli ex lavoratori che da qualche giorno hanno istituito un presidio permanente fuori dai cancelli dello stabilimento di Tavernelle, ostruendo il passaggio delle merci. Le amministrazioni comunali di Panicale e Piegaro, vicine ai lavoratori coinvolti, stanno da tempo invocando l'intervento di tutti i livelli istituzionali, mentre la dirigenza di Trafomec Europe ha formalmente comunicato che il presidio rischia di compromettere irrimediabilmente le sorti dell'attività produttiva. E' quindi necessario un intervento immediato del governo affinchè vengano rispettati gli accordi presi, ponendo fine ad una situazione gravissima che rischia di pregiudicare il proseguimento dell'attività nello stabilimento di Tavernelle e di cancellare altri 100 posti di lavoro.
Marina Sereni, 2009-2015