Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>177</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>146</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali
16-02-2015
DIREZIONE PD
I CITTADINI SI ASPETTANO DA NOI IL CAMBIAMENTO
“Ho trovato convincente l'impianto della relazione di Renzi, che giustamente si è soffermato sullo scenario internazionale, sulla crisi in Libia, sulla discussione tra la Grecia e l'Eurogruppo.

Nel mio intervento ho sottolineato tre punti: il passaggio alla Camera sulle riforme costituzionali va spiegato con chiarezza. Ciò che è andato in scena non è una manifestazione di arroganza della maggioranza e del governo quanto piuttosto il tentativo delle minoranze di impedire al Parlamento di decidere. A chi ci rimprovera di non aver voluto il confronto possiamo rispondere indicando la grande mole di modifiche apportate in commissione. E forse non è secondario il fatto che l'80% degli interventi delle opposizioni fosse sull'ordine dei lavori o su questioni regolamentari...

I cittadini si aspettano da noi il cambiamento, dopo decenni di tentativi generosi ma con pochi risultati. Facciamo bene a tenere fermo l'obiettivo delle riforme politiche e istituzionali, così come facciamo bene a mantenere aperta la possibilità di un dialogo più costruttivo con le opposizioni nel prosieguo dell'iter. Al tempo stesso  dobbiamo mettere a fuoco la necessità di far funzionare concretamente le altre riforme, di verificare l'impatto sulla vita quotidiana di famiglie, aziende, comunità. Dall'edilizia scolastica al nuovo ISEE, dal programma Garanzia Giovani alla delega fiscale, dalla PA alla riforma delle Province: su tutti questi provvedimenti abbiamo messo in moto delle innovazioni ma non tutto funziona come dovrebbe. Possiamo impegnare su questo terreno i tanti parlamentari e i tanti amministratori del Pd per vedere dove bisogna correggere il tiro e rendere più efficaci questi interventi.

Il secondo punto riguarda i nostri rapporti con le altre forze politiche.  Nel campo del centrodestra così come tra i M5S si manifestano divisioni e scomposizioni. Questi processi aprono per il Pd una prateria, e non credo dobbiamo spaventarci se si riapre un cantiere a cui vogliono partecipare elettori e forze progressiste e moderate. Questo può consolidare il profilo del Pd come partito riformista di stampo europeo. Ma al tempo stesso dobbiamo vedere i rischi di instabilità che possono derivare da fenomeni di scomposizione e  lacerazione così profondi nel campo delle opposizioni.

Proprio per questo, concludendo, l'unità del Pd non è solo una responsabilità morale verso i nostri elettori ma anche una condizione indispensabile per dare stabilità al sistema politico in un periodo così complesso come questo”.

Marina Sereni, 2009-2015