Marina Sereni
Marina Sereni
<b>904</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>33</b> Eventi da me promossi
<b>134</b> Interventi a Montecitorio
<b>123</b> Impegni in Italia
<b>52 </B> Missioni e incontri internazionali
04-05-2015
LEGGE ELETTORALE
"L'ITALICUM E' LEGGE! PD E GOVERNO PIŁ FORTI"
"Dopo più di un anno di confronti e di discussioni, dopo centinaia di emendamenti e di voti in commissione e in Aula, l'Italicum diventa finalmente legge! Non è stato un percorso né breve né semplice e il prodotto finale è molto diverso dalla proposta iniziale. Già questo dovrebbe aiutare a cogliere l'assurdità di chi accusa Renzi di "volersi fare le regole da solo". Il testo finale prevede una soglia del 3% per essere rappresentati in Parlamento, una percentuale minima del 40% per accedere al premio di maggioranza, il ballottaggio tra le prime due liste qualora nessuno raggiunga quel risultato, la possibilità di esprimere sino ad un massimo di due preferenze, di generi diversi. Il capolista ha il nome stampato sulla scheda e diventa quindi una sorta di candidato di collegio, espressione visibile del partito che lo indica. L'elettore avrà dunque la possibilità di scegliere con il suo voto sia i propri rappresentanti in Parlamento sia l'indirizzo di governo. Il sistema politico italiano diventa così più stabile, consentendo a chi ottiene la maggioranza dei voti di governare e di essere valutato sui risultati. Sinceramente non capisco come si possa paragonare questo sistema elettorale al Porcellum, che costringeva l'elettore a votare il simbolo senza neppure conoscere la lista, in genere lunghissima, dei candidati. E non capisco come si possa avere nostalgia delle coalizioni eterogenee e litigiose - cui secondo alcuni critici si dovrebbe attribuire il premio di maggioranza - che abbiamo sperimentato drammaticamente sia con la legge Mattarella che con il Porcellum. Spiace e stupisce che alcuni di questi argomenti siano stati esposti in queste ore da autorevoli esponenti del Pd, descrivendo questa riforma in modo del tutto caricaturale. Tuttavia ora la nuova legge elettorale è approvata e il cammino del Governo può proseguire per affrontare altri nodi non meno rilevanti per l'Italia, a cominciare da quelli della crescita e del lavoro.

Le opposizioni per nascondere le loro divisioni hanno scelto ancora una volta di non partecipare al voto finale. Ce ne rammarichiamo ma ciò non toglie nulla al significato politico della legge approvata oggi a Montecitorio. Oggi è più forte il Governo ed è più forte il Pd che, pur al termine di un confronto interno serrato e a tratti aspro, ha saputo mantenere la rotta e ottenere un risultato importante per il futuro assetto istituzionale del Paese".

Marina Sereni, 2009-2015