Marina Sereni
Marina Sereni
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16-06-2015
IMMIGRAZIONE E GRECIA
"L'EUROPA DIMOSTRI DI AVERE UNA VISIONE UNITARIA"
"E’ giusto dire che sulla vicenda della Grecia il Governo Tsipras deve prendersi le sue responsabilità. Non c’è alcuna possibilità di evitare il default e l’uscita dalla moneta unica se il Governo ellenico non mette sul piatto la disponibilità a fare alcune riforme e a trovare un punto di mediazione e di accordo con i creditori. Tuttavia non può non risaltare il fatto che il negoziato si sposti continuamente dalle sedi proprie – gli organismi comunitari e l’Eurogruppo – a luoghi informali in cui i protagonisti sono singoli stati membri, ancorché importanti, come la Germania o la Francia. Certo è fondamentale in queste ore cercare di raggiungere un risultato positivo, che sembra sempre più difficile, ma il problema della Grecia ripropone anche, in maniera fin troppo evidente, come il processo di integrazione europea sia pericolosamente incompiuto sul piano politico e istituzionale.

In maniera altrettanto drammatica e preoccupante, d’altro canto, l’Europa si sta mostrando incapace di affrontare l’emergenza immigrazione con  spirito di unità e coesione. Nonostante il piano voluto da Juncker, nonostante le tante dichiarazioni, alcuni partner europei si stanno comportando in maniera inaccettabile nei confronti dell’Italia. E’ inqualificabile chi, in Italia, ha speculato sull’arrivo dei migranti in queste settimane di campagna elettorale, rifiutandosi di fare la propria parte. Ma è altrettanto inqualificabile che i governi di paesi a noi vicini – che portano responsabilità certo non inferiori alle nostre per quanto sta accadendo nel Mediterraneo – impediscano di fatto  che l’Europa risponda in maniera unitaria e solidale di fronte ad un dramma senza precedenti".

Marina Sereni, 2009-2015