Marina Sereni
Marina Sereni
<b>899</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>32</b> Eventi da me promossi
<b>128</b> Interventi a Montecitorio
<b>122</b> Impegni in Italia
<b>47 </B> Missioni e incontri internazionali
15-10-2015
60 ANNI DI ITALIA NELL'ONU. BAN KI-MOON ALLA CAMERA
"UNA CERIMONIA PER RICORDARE IL PASSATO E PENSARE AL FUTURO"
"La presenza del Segretario Generale dell'Onu Ban ki Moon oggi alla Camera dei Deputati per ricordare il 60 anniversario dell'ingresso dell'Italia nelle Nazioni Unite non è stata solo l'occasione per celebrare il passato. È stato giusto sottolineare il valore dei nostri militari e volontari che, sotto egida Onu, hanno dato il loro impegno, e in qualche caso la vita,  nelle missioni di pace o nei progetti di lotta alla fame e alla povertà. È stato giusto ripercorrere i grandi traguardi raggiunti grazie all'ONU nella difesa e affermazione dei diritti umani e della pace in ogni angolo del pianeta, ma anche le tragiche sconfitte come quella di venti anni fa a Srebrenica. Ma la giornata di oggi, cui non a caso seguirà un grande evento domani ad Expo nella Giornata mondiale dell'alimentazione, ha avuto al centro anche una riflessione sul presente e sul futuro. Gestire le migrazioni, contrastare i cambiamenti climatici, combattere la povertà e la fame, dare ad ognuno istruzione e un lavoro degno: sono sfide che nessuno Stato da solo può affrontare e che possono avere invece un impulso straordinario dalla cornice e dall'azione delle Nazioni Unite. Va in questa direzione la decisione presa oggi dal nostro Governo di aumentare con la Legge di stabilità i fondi per la cooperazione allo sviluppo. D'altro canto, contrastare la violenza e il terrorismo, cercare soluzioni ai conflitti e alle crisi in atto richiede un impegno corale e ampio della comunità internazionale  che può trovare nell'ONU la seda di massima legittimazione. Dal Segretario Generale abbiamo sentito un grande riconoscimento per il ruolo che l'Italia ha svolto e sta svolgendo in diversi teatri e questo accresce la consapevolezza delle responsabilità cui dobbiamo corrispondere, in Europa così come nel Mediterraneo e in Medio Oriente.⁠⁠⁠⁠
Marina Sereni, 2009-2015