Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>35</b> Eventi da me promossi
<b>169</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>140</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
29-10-2015
SU L'UNITA'
"L'ITALIA SI FIDA"
La riforme avviate e fatte dall’Italia negli ultimi mesi sono un fattore determinante di sviluppo; la fiducia  del sistema economico, come dice l'Istat, è tornata a crescere a livelli pre-crisi; Juncker  apre sulla flessibilità di bilancio per quei Paesi che più di altri si fanno carico di chi fugge da fame e da guerre… Il vento sta cambiando e a questo ha contribuito anche l’ Expo che chiuderà i battenti tra due giorni, dopo uno straordinario afflusso di pubblico ed un'enorme quantità di delegazioni provenienti da ogni parte del mondo. Per l'Italia si tratta di un grande successo. Organizzativo, per la qualità delle strutture realizzate, per la miriade di eventi ospitati…, ma anche politico e culturale, per aver saputo sviluppare un dibattito molto serio sui temi al centro dell'esposizione conclusosi con la consegna al Segretario Generale dell’ONU della Carta di Milano sottoscritta da milioni di cittadini di ogni nazionalità.  In un anno cruciale, che ha visto svolgersi la Conferenza di Addis Abeba sugli aiuti allo sviluppo, l'Assemblea Generale dell’ONU per la definizione della nuova agenda degli Obiettivi di sviluppo sostenibile verso il 2030 e che si prepara al Vertice di Parigi sui cambiamenti climatici del prossimo mese, l'Italia ha saputo rendere l'Expo un tassello importante per rafforzare l'impegno della comunità internazionale sulle grandi sfide globali della tutela dell'ambiente, della lotta alla povertà, alla fame, alle diseguaglianze. L'Expo ci consegna dunque una ricca elaborazione cui hanno contribuito soggetti istituzionali, scienziati, filosofi, rappresentanti della società civile e della solidarietà, di cui dovremo fare buon uso per indirizzare le politiche nazionali e la presenza del nostro Paese nei consessi internazionali. In questo quadro non è stato irrilevante l'intensificarsi dell'azione diplomatica che l'Italia ha saputo sviluppare in questi mesi con alcune aree del mondo in particolare. L'esempio dell'America Latina  è particolarmente interessante e attuale. La missione che il Presidente Renzi sta concludendo dopo aver visitato Cile, Perù, Colombia e Cuba ha un eccezionale valore politico ed economico ed avviene dopo altre significative iniziative. A giugno, praticamente quasi agli inizi di Expo, abbiamo ospitato a Milano la VII conferenza Italia-America Latina alla presenza di molti capi di Stato e di Governo; agli inizi di ottobre abbiamo tenuto il Primo Forum Parlamentare Italia-America Latina che ha visto la partecipazione di 14 Paesi, conclusosi con la visita ad Expo, e che ha segnato un positivo passo avanti nella nostra attività di diplomazia parlamentare. A breve il Ministro Gentiloni si recherà in Brasile…  Tutte queste iniziative istituzionali rafforzano i legami tra il nostro Paese e il continente latino-americano, mettono in evidenza le radici culturali e storiche comuni e mostrano l'enorme spazio che c'è per l'Italia in quella porzione del pianeta. Le imprese italiane che lì si sono insediate sono migliaia e hanno creato lavoro e sviluppo lì e in Italia. In molti casi siamo leader in settori strategici e innovativi, e le nostre grandi imprese - Enel in primis - hanno saputo farsi apprezzare per l'attenzione alla sostenibilità e alla solidarietà con le fasce più povere e fragili. Tanti buoni risultati che trasmettono fiducia e ottimismo. Con Expo che ci consegna anche una rinnovata vitalità dell’Italia all'estero, il contributo che portiamo nelle sedi multilaterali come l'UE o l'ONU e, al tempo stesso, la consapevolezza di poter giocare un ruolo importante attraverso una vasta rete di relazioni bilaterali in aree del mondo in cui c'è grande voglia di Italia.
Marina Sereni, 2009-2015