Marina Sereni
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30-11-2015
CORTE COSTITUZIONALE A RADIO RADICALE
"NESSUN VETO, RISTABILIRE PLENUM PER BENE DEMOCRAZIA"
“Penso che sia urgente superare questo stallo. La Corte Costituzionale, è il massimo organo giurisdizionale  e deve essere messo nella condizione di funzionare. E’ evidente che con  la mancanza di ben tre membri, basta un niente, come l’assenza di uno dei giudici che attualmente ne fanno parte, perché la Corte si blocchi. Questo non fa bene alla democrazia, ed è per questo che il Parlamento deve trovare il modo per ricomporre il Plenum".

Così Marina Sereni rispondendo alle domande di Radio Radicale.

"La responsabilità è nelle mani dei gruppi politici che devono trovare convergenza sui nomi e per questo bisogna fare degli accordi, alla luce del sole,  in maniera trasparente. Non sono d’accordo con chi pensa di poter votare dei giudici costituzionali corrispondenti alle proprie esclusive aspettative. Maggioranza e opposizione devono essere disponibili a votare anche per persone che  la pensano diversamente da loro purché siano qualificate dal punto di vista professionale e abbiano le caratteristiche che la legge impone e che permettano loro di essere dei giudici imparziali. Penso che i nomi circolati abbiano queste caratteristiche".

"Tante persone sono arrivate alla Corte Costituzionale passando alla politica  - ha aggiunto rispondendo all'obiezione sui candidati politicizzati - e hanno dimostrato concretamente nel loro operato di essere ligie ai compiti che la  Costituzione assegna a quell’organo e  per questo non condivido schematismi.  Penso che il M5S sbagli a cercare questa linea di demarcazione, perché, per esempio su Augusto Barbera, il cui impegno politico è antico, non si può dire che sia un uomo di parte com’è ampiamente dimostrato dai suoi scritti. Noi del PD non abbiamo cercato il dialogo soltanto con alcuni, ma chi si predispone a cercare delle intese non può  porre dei veti. E’ urgente dunque che riprenda il dialogo politico tra tutte le forze parlamentari”.

Ascolta l'intervista

Marina Sereni, 2009-2015