Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>35</b> Eventi da me promossi
<b>169</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>140</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
29-01-2016
INTERVISTA AL SECOLO XIX
"GUAI A METTERE IN DISCUSSIONE IL TRATTATO, UNO DEI PILASTRI UE"
di Vittorio De Benedictis

Onorevole Sereni, ma davvero la gaffe delle statue coperte con l' arrivo del presidente iraniano Rouhani è solo colpa di una dirigente?
«Non ho motivo di dubitare delle parole del presidente Renzi e del ministro Franceschini. C' è una verifica interna che dovrà chiarire come sono andate le cose. E' giusto cercare di far sentire gli ospiti a loro agio ma con fantasia e buon senso, in questo caso mi sembra qualcuno sia stato troppo zelante».
Marina Sereni vicepresidente vicaria Pd della Camera sarà oggi a Genova (ore 17 a Palazzo Tursi), su invito della Fondazione Casa America per l' evento pubblico "Nuove relazioni tra Italia e America latina".
Per molti la vicenda delle statue -coperte è stata una «gaffe incomprensibile»...
«Anche per me. E ha rischiato di oscurare l' importanza politica ed economica della visita di Rouani a Roma: penso infatti che l' Italia faccia bene a essere un interlocutore dell' Iran e che l' accordo che abbiamo firmato sul nucleare, che porta con sé la fine delle sanzioni , sia positivissimo. Noi siamo interessati a coinvolgere l' Iran nella gestione delle crisi che sono alle porte di casa nostra. In Siria e in Iraq e per altri versi in Libia abbiamo un conflitto terribile interno al mondo islamico, tra sunniti e soprattutto tra sciiti e sunniti. Per combattere Daesh dobbiamo avviare una transizione politica in Siria e il ruolo dell' Iran può essere positivo. Tutti i soggetti devono essere coinvolti per trovare una soluzione».

A proposito di politica estera: non è che il premier Renzi sta esagerando con gli attacchi all' Unione europea?
Oggi l' incontro con la Merkel non si annuncia sereno..

«Renzi fa bene a rivendicare un' Europa diversa, visto che la stagione dell' austerità è stata devastante. L' Italia ha introdotto criteri di flessibilità anche grazie all' azione della nuova Commissione. Fa bene il premier a chiedere più attenzione sul lavoro e più condivisione sull' immigrazione.
Guai a mettere in discussione Schengen, uno dei due pilastri su cui si regge l' Europa».
Sulle unioni civili, i vescovi hanno fatto sentire la loro voce e la politica, al solito, sembra tener conto delle istanze della Chiesa..
«Non credo sia così. Abbiamo visto molte splendide piazze in difesa della legge Cirinnà, ne vedremo una altrettanto importante sabato prossimo, ascoltiamo con rispetto anche le parole dei vescovi...
Il Parlamento non fa una scelta etica o ideologica ma deve dare risposte alle coppie omosessuali e eterosessuali che convivono. A questo servono le unioni civili ».
Marina Sereni, 2009-2015