Marina Sereni
Marina Sereni
<b>883</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>31</b> Eventi da me promossi
<b>120</b> Interventi a Montecitorio
<b>114</b> Impegni in Italia
<b>47 </B> Missioni e incontri internazionali
09-02-2016
SAFER INTERNET DAY 2016/TELEFONO AZZURRO"
"INSIEME PARLAMENTI E SOCIETA' CIVILE. LA RETE NON HA CONFINI"
Ringrazio il Presidente Caffo per aver promosso questa occasione di confronto nella Giornata per la Sicurezza in Internet. Il tema della protezione degli adolescenti e dei bambini dai pericoli che possono manifestarsi nella Rete è prioritario per le istituzioni, per la società, per le famiglie. Personalmente sono ottimista, e sono convinta che le opportunità che la Rete offre, in termini di libertà, conoscenza, comunicazione, siano di gran lunga più numerose dei rischi. Ma i rischi esistono e dunque dobbiamo imparare a riconoscerli e a contrastarli. Voi ragazzi ne potrete discutere qui con molti esperti, politici, esponenti del Governo. 

 

Dobbiamo aumentare il grado di consapevolezza di ciascuno di noi, sui pericoli che i nostri giovani possono incontrare nella Rete, e dobbiamo sapere che non basta l'azione di repressione penale. È cruciale infatti la dimensione educativa e sociale e su questa la politica e il Parlamento devono intervenire. 

 

Come sapete tra il luglio 2014 e il luglio 2015 la Presidente della Camera ha promosso una riflessione sui diritti e doveri in Internet attraverso una Commissione alla quale hanno partecipato tutti i gruppi parlamentari insieme ad esperti e studiosi. Ne è scaturita una Carta sui diritti in Internet che  non riguarda nello specifico la protezione dei minori. Pù in generale quel documento cerca di indicare le strade per garantire anche in Internet la effettività dei diritti riconosciuti ad ogni persona dalle Carte dell'Onu e della UE . Da quel testo, in novembre, è stato tratto un atto parlamentare,  una mozione approvata dalla Camera all'unanimità. Come è già stato ricordato ora abbiamo in discussione la legge contro il cyberbullismo. Accanto al testo approvato dal Senato ci sono quattro altre proposte di legge: è positivo però che tutti i testi contengano punto uguali sulla definizione del fenomeno, sulle sanzioni da comminare ai responsabili, compresi i minori coinvolti, sugli strumenti per prevenire fatti di violenza o persecuzione   in rete. È solo un pezzetto, ovviamente, di ciò che dobbiamo fare - in termini di leggi - per proteggere i minori e gli adolescenti e rendere Internet più sicuro. 

Non può sfuggire, come metterà in evidenza Ernie Allen, coordinatore della rete Protect, la dimensione sovranazionale di questa partita. I parlamenti nazionali sono molto importanti ma non sufficienti perché la rete non conosce confini e quindi dobbiamo lavorare su livelli più ampi. Importante da questo punto di vista il ruolo del Parlamento Europeo di cui poi parlerà la Presidente della Commissione Cultura Silvia Costa. 

Infine una sottolineatura: la complessità e ampiezza dei pericoli che dobbiamo contrastare per rendere la Rete più sicura per i nostri ragazzi richiede certo buone leggi ma soprattutto una grande capacità di collaborazione tra tutti gli attori, ed un ruolo attivo della società civile per far crescere la consapevolezza, la capacità di uso critico della Rete, la dimensione educativa". 

Marina Sereni, 2009-2015