Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>34</b> Eventi da me promossi
<b>150</b> Interventi a Montecitorio
<b>135</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
16-03-2016
IN VIA FANI PER L'ANNIVERSARIO DEL SEQUESTRO MORO
"L'UNITA' SCONFISSE LE BR. RICORDIAMOLO PER LE SFIDE DELL'OGGI"
"16 marzo 1978 : con il rapimento di Aldo Moro e l'uccisione degli uomini della scorta quel giorno la storia dell'Italia subì una deviazione violenta e drammatica che è nostro dovere ricordare. Riflettevo questa mattina, andando a Via Fani per la deposizione della corona della Camera dei Deputati, che ormai le persone che ricordano dov'erano e cosa stessero facendo quella mattina di trentotto anni fa sono una minoranza. Motivo in più per non dimenticare e per raccontare e spiegare ai più giovani cosa fu la stagione del terrorismo nel nostro Paese. Cosa furono le stragi e le azioni del terrorismo di matrice fascista ma anche e soprattutto cosa fu il terrorismo rosso, l'azione di quei gruppi armati che negli anni '70 insanguinò la vita collettiva italiana, cercando giustificazioni nel conflitto sociale di quegli anni. La sfida di quel terrorismo toccò il suo culmine con il rapimento e poi l'assassinio di Aldo Moro, proprio nel momento in cui si stava per far vita ad un governo di unità nazionale per la prima volta nella storia con il coinvolgimento del più grande partito comunista dell'Occidente. Rispetto molto il lavoro di chi tra gli storici e nelle sedi istituzionali, come la Commissione Bicamerale di inchiesta, sta cercando di illuminare i punti oscuri di quei drammatici eventi. La verità è sempre importante e non possiamo archiviare interrogativi rimasti senza risposta. Ma sento ancora più forte l'imperativo di spiegare ai nostri figli cosa fu quel periodo per il nostro Paese e come la democrazia italiana riuscì a sconfiggere - con le armi proprie della democrazia - la follia della violenza terroristica. L'unità delle forze politiche e il protagonismo delle forze sindacali furono allora il baluardo essenziale per isolare chi aveva scelto la lotta armata e chi a quella scelta guardò con indulgenza. Oggi, di fronte a sfide globali altrettanto inquietanti per la civiltà umana e per la democrazia, il dovere della memoria è indispensabile per trovare risposte alle nuove e terribili minacce del terrorismo".
Marina Sereni, 2009-2015