Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>175</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>144</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali
25-05-2016
LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE
"ECONOMIA CIVILE, NUOVO WELFARE, BUONA OCCUPAZIONE"
"Con il voto definitivo della Camera l’Italia valorizza e riorganizza il variegato mondo del no profit, un insieme di soggetti che svolgono un ruolo strategico fondamentale per uno sviluppo sostenibile, comunitario e partecipato. Questa riforma, avviata due anni fa, ha coinvolto più di mille soggetti in una consultazione pubblica da cui abbiamo tratto molte idee e suggerimenti. Ora imprese sociali, associazioni di volontariato e di promozione sociale, fondazioni e cooperative sociali hanno  un vero punto di riferimento, un quadro di definizioni e regole certe. Non si tratta di un semplice restyling, ma di un vero e proprio ridisegno del Terzo Settore, fino ad oggi regolamentato da una normativa frammentaria e poco omogenea.

Semplificazione dell’iter per il riconoscimento della personalità giuridica attraverso l’Istituzione di un Registro unico degli enti; razionalizzazione e semplificazione dei regimi fiscali e contabili;  completamento della riforma del 5x1000; istituzione del Consiglio Nazionale del Terzo settore e della Fondazione Italia Sociale per mobilitare grandi donatori privati e orientare progetti ad alto impatto sociale ed occupazionali; rilancio e riforma del Servizio Civile Nazionale: i punti qualificanti della delega sono molti e ora ci impegneremo perché presto arrivino i decreti attuativi.

Solidarietà, impegno, partecipazione, sono le parole chiave di uno sviluppo e di una crescita inclusiva che valorizza le risorse di ogni comunità. Sono sempre di più nel nostro Paese coloro che lavorano stabilmente o periodicamente nelle tante imprese sociali, così come sempre di più sono coloro che trovano nel volontariato una ragione di impegno civile. Un patrimonio di idee, valori e competenze necessario allo sviluppo di una società moderna e aperta, in cui il pubblico non mette ostacoli,  ma supporta le risorse della comunità secondo una cultura della sussidiarietà e della solidarietà".

 

Marina Sereni, 2009-2015