Marina Sereni
Marina Sereni
<b>941</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>34</b> Eventi da me promossi
<b>140</b> Interventi a Montecitorio
<b>127</b> Impegni in Italia
<b>54 </B> Missioni e incontri internazionali
02-06-2016
FESTA DELLA REPUBBLICA
"UNA DEMOCRAZIA CHE DECIDA, RECUPERIAMO IL CORAGGIO DEL '46"
“Il 2 giugno non è solo una data da ricordare e celebrare nel modo più solenne, ma un’occasione per ribadire il legame profondo che unisce i percorsi e i destini di ogni cittadino italiano a quelli della comunità in cui viviamo, a quelli della nostra Repubblica. Una Repubblica voluta settanta anni fa, da quasi tredici milioni di italiani e, per la prima volta, italiane, che scelsero così, con il loro voto ad un referendum, la forma istituzionale della Nazione. In quella stessa giornata si votò anche per eleggere l’Assemblea Costituente, il cui lavoro condusse, in poco meno di due anni, all’approvazione della nostra Costituzione con  principi e valori, che per noi sono e restano quelli contenuti nella prima parte di una Carta che davvero ha pochi eguali. Ciò non toglie che c’è un grande problema, da tempo sotto gli occhi di tutti: sempre più la politica, non solo in Italia ma a livello europeo e mondiale, tende a far leva sulle inquietudini e le paure delle persone, a torcere in senso xenofobo la riscoperta delle identità territoriali, a sostituire alla faticosa ricerca di soluzioni riformiste – per modernizzare la scuola, la pubblica amministrazione, la giustizia, e soprattutto per rimettere in moto l’economia e creare lavoro, specie per i giovani – la scelta di parole d’ordine populiste, tanto efficaci nella comunicazione quanto inutili e sbagliate nella pratica.   Per tutto questo era ed è necessario conferire al nostro sistema politico, alle nostre istituzioni rappresentative, una vera e democratica capacità di decisione ed è a questa urgente domanda di cambiamento che abbiamo cominciato a dare risposta con la riforma costituzionale che supera l’attuale bicameralismo paritario, rendendo più semplice ed efficiente il procedimento legislativo. La nostra è una crisi democratica profonda, per molti versi senza precedenti. L’Italia ha bisogno, per uscirne, di una democrazia che decida. Con tutti i pesi e contrappesi che servono a garantire il suo buon funzionamento. Ma che decida. Nei modo e nei tempi adeguati alla velocità e alla complessità del nostro tempo. Tutto è cambiato, è vero, e molto cambierà ancora.  Ma non c’è dubbio che se vorremo riuscire, dovremo essere capaci di recuperare almeno in parte lo spirito, la visione e il coraggio politico che dimostrò di avere quella generazione di grandi italiani”.

 

Marina Sereni, 2009-2015