Marina Sereni
Marina Sereni
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22-06-2016
RIFORMA LEGGE DI BILANCIO
"SEMPLICITA' E TRASPARENZA, IL PARLAMENTO DECIDE LE PRIORITA'"
 
“Con la riforma approvata dalla Camera, e che ora passa all’esame del Senato, il Bilancio dello Stato diventa più semplice, trasparente e solo macro-economico. Non sarà più composto da due provvedimenti (legge di Stabilità e Bilancio) bensì da uno solo diviso di due sezioni: la prima, incentrata su misure legislative, prenderà il posto della vecchia Legge di Stabilità e fisserà gli obiettivi di finanza pubblica. La seconda, invece, conterrà le previsioni di entrata e di spesa.  Il cambiamento non è soltanto un fatto formale o nominale poiché avrà conseguenze sui documenti da esaminare e presentare, sulla tempistica, ma soprattutto all’obiettivo di fondo: far esaminare al Parlamento il complesso delle entrate e delle spesa, portando al centro del dibattito parlamentare le priorità dell’intervento pubblico. 
Semplicità e trasparenza saranno dunque favorite dalla inammissibilità di misure localistiche e micro-settoriali, che confluiranno in un fondo ad hoc, utilizzato come collegato. D’ora in poi non saranno quindi più possibili quelli che negli anni sono stati chiamati ‘gli assalti notturni alla diligenza’. Da segnalare poi alcune importanti innovazioni come il superamento delle clausole di salvaguardia (che daranno un forte impulso alla spending review),  la garanzia del rispetto delle scelte dei contribuenti rispetto all’utilizzo dell’8 e del 5 per mille, l’introduzione del Bes (un indicatore di bilancio equo e sostenibile), l’accesso alle banche dati per il costante monitoraggio delle leggi di spesa, la trasparenza sui derivati inseriti in bilancio e la semplificazione dei quadri prospettici per la lettura congiunta di missioni, programmi e azioni. Importante anche il passo avanti fatto sul tema sul tema del bilancio di genere. E’ stato infatti approvato l’emendamento che obbliga il Mef alla presentazione di una relazione annuale alle Camere per riferire sulla sperimentazione e sui risultati del bilancio di genere nella pubblica amministrazione e negli enti locali”.
Marina Sereni, 2009-2015