Marina Sereni
Marina Sereni
<b>899</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
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<b>122</b> Impegni in Italia
<b>47 </B> Missioni e incontri internazionali
06-07-2016
MISSIONE PARLAMENTARE BRASILE-3
"PLURALISMO, OBIETTIVI COMUNI: FORZA DELLA DIPLOMAZIA PARLAMENTARE"

"Impossibile riassumere in poche righe la giornata di lavoro della Commissione di collaborazione tra Italia e Brasile. Le quattro sessioni tematiche - economia, cultura, sociale, ambiente - si sono svolte sulla base di interventi introduttivi che, sia per parte italiana che per parte brasiliana, hanno messo in evidenza non solo il fatto che siamo di fronte a sfide in larga parte comuni, ma anche che possiamo cooperare con reciproco interesse in ognuno di questi campi.  I colleghi brasiliani hanno organizzato il meeting in maniera molto aperta, consentendo a diversi loro parlamentari di ascoltare ed intervenire, e hanno annunciato di voler pubblicare gli atti di questo confronto. Qui trovate la dichiarazione finale.  

 

Qualche considerazione invece sul contesto. La Presidente Rousseff, sottoposta ad una procedura di impeachment, è per il momento sospesa ma non decaduta dalla sua carica, perché manca ancora il voto definitivo del Senato che molti prevedono arriverà verso la fine del mese di agosto, dopo lo svolgimento delle Olimpiadi. Entro il 2 agosto infatti la Commissione insediatasi presso il Senato per valutare le accuse contro la Presidente Rousseff, dovrebbe concludere i suoi lavori di approfondimento e ascolto dei testimoni. Nei giorni successivi la Commissione, con ogni probabilità, invierà alla plenaria l'approvazione della relazione di accusa, dove potrà essere approvata con una maggioranza semplice (41 Senatori). Il primo voto aveva avuto 55 voti a favore.

A questo punto il Tribunale Superiore Federale, sulla base della relazione della Commissione del Senato approvata dalla plenaria, convocherà una nuova sessione plenaria del Senato. In questa votazione la procedura di impeachment, per essere definitiva, necessiterà di nuovo, come lo scorso 12 maggio, dei 2/3 dei voti: almeno 54 senatori a favore. Le probabilità di un voto di conferma dell'impeachment sono considerate prevalenti dalla maggior parte degli osservatori, anche se nessuno esclude teoricamente che altri fattori possano indurre alcuni senatori a cambiare il voto rispetto a maggio scorso.

Di conseguenza in attesa di questo passaggio il Presidente della Repubblica Temer - già vice di Dilma - oggi guida un Governo provvisorio che tuttavia sta facendo scelte di politica economica importanti in un momento delicato della congiuntura del Paese ed è chiamato a gestire eventi straordinari legati alle Olimpiadi, compresi gli aspetti inerenti la sicurezza.

Anche il vertice della Camera brasiliana è in una condizione molto particolare. Il Presidente eletto a inizio legislatura, Eduardo Cunha, è infatti stato coinvolto nelle indagini sulla corruzione ed è sottoposto a giudizio. Per questo è sospeso dalla sua carica e oggi il Presidente della Camera è Waldir Maranhao, già vice. Ma anche questo avvicendamento può essere confermato o reso reversibile dal giudizio definitivo su Cunha.

Nonostante questo evidente stato di "precarietà", il nostro lavoro si è svolto con la massima regolarità, in un clima positivo e pacato anche tra i colleghi brasiliani che pure nella vicenda politica e istituzionale di questi mesi si sono scontrati e si stanno scontrando duramente. Questo ha reso possibile anche un breve incontro tra la nostra delegazione e il Presidente della Repubblica in carica Temer, promosso in particolare dalla collega Bueno. Un momento di saluto cordiale cui, insieme al nostro Ambasciatore Bernardini, hanno potuto partecipare anche i rappresentanti dei Comites e del CGIE eletti nelle principali città del Brasile. Un segno di grande attenzione per il nostro Paese, che avevamo colto già nell'incontro con il Ministro della Difesa Raul Jungmann, e che ovviamente è stato enormemente rafforzato dall'essere stati ricevuti al Planalto.

 Ne ho ricavato una riflessione sul valore della diplomazia parlamentare che, essendo per sua natura espressione del pluralismo, ci ha consentito oggi di dialogare e di rafforzare le opportunità di cooperazione con un paese le cui istituzioni vivono indubbiamente un passaggio eccezionale. Senza interferire, senza voler prendere parte, cercando di capire cosa sta davvero succedendo, perseguendo - tutti insieme - obiettivi positivi per l'Italia e per il Brasile che vanno al di là degli schieramenti e dell'opinione politiche. Non è poco.

Marina Sereni, 2009-2015