Marina Sereni
Marina Sereni
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13-09-2016
OCCUPAZIONE E PENSIONI
"LAVORO E DIALOGO SOCIALE: RISULTATI POSITIVI, ANDIAMO AVANTI"
L'Istat certifica, sulla base di dati e metodologie chiari, un andamento  positivo dell’occupazione, soprattutto giovanile, pur in una situazione di rallentamento della crescita, dovuta principalmente all'industria. Su un altro versante è da registrare con interesse il clima di confronto e la possibilità di una vera e propria intesa tra governo e sindacati sul tema delle pensioni, sia per quanto riguarda i meccanismi di uscita anticipata sia per quanto attiene misure a sostegno degli assegni più bassi. Mi aspetterei che dentro il Pd chi in questi mesi ha spesso segnalato la necessità di interventi sociali, rivolti ai lavoratori e alle fasce più deboli, trovasse il tempo di apprezzare questo lavoro, di esprimere soddisfazione per alcuni risultati positivi... Già perché, mentre è a tutti chiaro che non possiamo fermarci e che dobbiamo fare ancora di più per aiutare famiglie e imprese e soprattutto per sostenere investimenti e occupazione, è anche evidente - a chi non fosse pregiudizialmente contrario all'azione del Governo - che siamo di fronte a dati frutto anche delle riforme fatte - a cominciare dal Jobs Act. Le critiche strumentali dell’opposizione di fronte ai numeri lasciano il tempo che trovano, poiché era del tutto prevedibile che dopo l’impennata iniziale, il numero degli stabilizzati potesse diminuire sia per la riduzione degli incentivi, sia perché le aziende hanno già assunto quelli di cui avevano bisogno. Ma il segno positivo c'è ed è significativo. Siamo i primi a dire che non servono trionfalismi ma fiducia nella possibilità di ripartire. Per quanto riguarda le pensioni è importante l’avvio del dialogo con i sindacati, e che la riconsiderazione della Fornero sia finalizzata al rilancio del lavoro e della crescita. A fronte di chi lascia l’occupazione per età o per ‘usura’, si aprano le porte ai giovani. Non è il momento di commentare indiscrezioni e notizie parziali. Possiamo però esprimere l'auspicio di un accordo per facilitare l'anticipo della pensione senza costi per disoccupati, ‘usurati’ e disabili, e la definizione del cosiddetto 'prestito previdenziale’ per gli altri. Questa ipotesi, accanto ad un intervento sulle pensioni minime, rappresenterebbe un passo importante per costruire, con la prossima Legge di Bilancio, nuove opportunità di crescita ed equità.
Marina Sereni, 2009-2015