Marina Sereni
Marina Sereni
<b>899</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>32</b> Eventi da me promossi
<b>128</b> Interventi a Montecitorio
<b>122</b> Impegni in Italia
<b>47 </B> Missioni e incontri internazionali
15-09-2016
BULLISMO E CYBERBULLISMO
"URGENTE UNA LEGGE EQUILIBRATA PER PREVENIRE E CONTRASTARE"
La legge per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo che la Camera sta per approvare, con modifiche che rendono necessario il ritorno in Senato, è un provvedimento atteso da molto tempo da operatori delle forze dell'ordine, insegnanti, famiglie, associazioni. Era ed è necessario colmare le lacune della nostra legislazione su un  problema sociale e culturale sempre più rilevante, reso soltanto più drammaticamente urgente dalle luttuose e terribili notizie che riempiono i media in questi giorni. Così, se pensiamo di intervenire sugli  episodi di bullismo, sempre più frequenti nella scuola e in altri ambienti frequentati da giovani e adolescenti, non possiamo non farlo sul cyberbullismo, sull’uso violento della rete,  non circoscrivibile a una specifica fascia di età. Per questo le competenti Commissioni della Camera hanno ritenuto di ampliare l'ambito di intervento della legge oltre il campo dei minori, pensando alla necessità di tutelare le vittime di questi episodi e le persone fragili anche oltre la soglia dei 18 anni.   La modifica più significativa introdotta nel corso dell'esame alla Camera è, dunque,  l'ampliamento delle finalità e dell'ambito di intervento della legge. Sono state estese le misure di prevenzione e contrasto  non solo al cyberbullismo, ma anche al bullismo in ogni sua manifestazione; sono stati rafforzati gli strumenti previsti a tutela delle vittime di atti di cyberbullismo che potranno ottenere provvedimenti inibitori o prescrittivi da soli e direttamente con i gestori dei siti o anche rivolgendosi al contestualmente anche al Garante della privacy; sono stati ampliati i compiti del tavolo tecnico nazionale per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo che viene istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Alla scuola è affidato un ruolo centrale nella strategia di prevenzione, ed è stata inserita l'individuazione, in ogni istituto, di un docente referente per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo. C’è chi ha definito questa legge repressiva o addirittura liberticida, riscontrandoci un attacco alla libertà di espressione nel web, c’è chi ha parlato di censura.  Non è così, abbiamo cercato strumenti efficaci, idonei a contrastare comportamenti violenti e scorretti in rete e a tutelare chi ne è vittima.   Questa legge affronta finalmente un tema delicato, delicatissimo, con un approccio equilibrato, evitando sia inopportune derive repressive che colpevoli sottovalutazioni o omissioni;  non trascura le sanzioni, ma privilegia le misure riparatorie a tutela e protezione delle vittime, soprattutto mette al primo posto il ruolo decisivo della prevenzione, attraverso l'educazione all'uso responsabile della rete soprattutto fra i giovani e nella scuola. La materia è indiscutibilmente urgente, proprio per questo non possiamo che augurarci che si concluda presto alla Camera e che anche il Senato possa esaminare questo testo ed arrivare ad una approvazione definitiva quanto prima.
Marina Sereni, 2009-2015