Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>34</b> Eventi da me promossi
<b>150</b> Interventi a Montecitorio
<b>135</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
27-09-2016
DIRITTO AI DIRITTI, UN FILM SULLE PERSONE DOWN ALLA CAMERA
"TUTTI DIVERSI, TUTTI UGUALI, LO DICE LA COSTITUZIONE, ATTUIAMOLA"
‘La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale’. Lo dice l’articolo 2 della nostra Costituzione che insieme al più famoso articolo 3  (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese) e all’articolo 4 (La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società),  ho citato salutando gli ospiti che su invito dell’Associazione italiana persone down  (AIPD) hanno assistito alla proiezione del film Diritto ai diritti e al dibattito che ne è seguito. Ho accolto volentieri la proposta di portare dentro Montecitorio il film di Christian Angeli realizzato in collaborazione anche con Radio Radicale perché credo fermamente che la Camera dei Deputati sia la casa di tutti gli italiani, di ciascuno e di tutti, senza alcuna distinzione ed è importante che noi legislatori, eletti dal popolo, scriviamo le leggi a contatto con  i cittadini, con le loro specificità e diversità. In questa legislatura abbiamo approvato la legge sul ‘Dopo di noi’, un tassello importante, ma soltanto un tassello di un mosaico di interventi positivi necessari per cambiare in meglio la vita di molte famiglie. Il bel film ci deve far riflettere su cosa dobbiamo ancora fare perché quei diritti che ci vengono ricordati da quei tre articoli della Costituzione che ho citato siano esigibili da tutti gli italiani, a partire da quelli con diverse abilità come sono i Down. Smettiamola di chiamarli ragazzi, quasi a voler giustificare che una volta diventate adulte queste persone possano sparire dal radar degli interventi positivi di cui dobbiamo farci carico. Siamo tutti diversi, ma tutti uguali nei diritti e nei doveri secondo le nostre possibilità e le nostre scelte, questo film ce lo ricorda e noi, come legislatori, non dovremmo mai scordarlo.
Marina Sereni, 2009-2015