Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>177</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>146</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali
07-10-2016
"SEMI NUTRIENTI-FUTURO SOSTENIBILE"/ CONVEGNO A MONTECITORIO
"L'ALLEANZA POSSIBILE TRA RICERCA E POLITICA...RIPENSANDO A EXPO"
Istituzioni, Ricerca,  Organizzazioni internazionali unite per raggiungere obiettivi condivisi su contributo alla riduzione della malnutrizione, sicurezza alimentare, salute, agricoltura sostenibile. Stiamo unendo vari punti come l'Expo 2015 e la Carta di Milano. Soltanto un anno fa, infatti, stavamo chiudendo un evento eccezionale di mobilitazione contro la fame e la difesa della dignità di ogni essere umano. Ne abbiamo parlato in un interessante convegno a Montecitorio dal titolo: "Semi nutrienti pe un futuro sostenibile".  Ecco il mio intervento.

NNO INTERNAZIONALE DELLE LEGUMINOSE: ALLEANZA TRA RICERCA E POLITICA PER AGRICOLTURA SOSTENIBILE E  SICUREZZA ALIMENTARE Venerdì 7 ottobre 2016 - Sala del Mappamondo     Buongiorno a tutte e a tutti, questa mattina, pensando a come salutare e introdurre i relatori di questo Convegno, mi è venuto in mente quel giochino delle riviste di enigmistica che credo tutti abbiamo fatto da piccoli. Vi ricordate “Unisci i puntini”? Ecco,  questo incontro di oggi nasce un po’ dalla voglia di “unire puntini” per creare un disegno, un bel disegno. I miei puntini sono questi. ·        Expo 2015 e Carta di Milano: lo scorso anno di questi tempi si stava per concludere un evento internazionale che ha avuto un grande successo di pubblico, che ha visto in Italia e a Milano esponenti di paesi di tutto il mondo e che si è trasformato – grazie alla Carta di Milano – in una straordinaria mobilitazione contro la fame e la povertà, per la sicurezza alimentare,  per la tutela delle risorse naturali e per la difesa della dignità di ogni essere umano.  (uno dei protagonisti Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Andrea Olivero ) Da Milano siamo volati a New York e abbiamo portato quell’impegno alla   ·        Assemblea Generale delle Nazioni Unite per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030: il messaggio di EXPO2015 si è potuto infatti pienamente riconoscere e transfondere nei nuovi “Sustainable Developement Goals” e in particolare nell’Obiettivo numero 2.   La proporzione di persone che soffrono la fame è diminuita tra il 2000 e il 2015, ma solo in minima misura (dal 15% all’11% del totale della popolazione) e circa 800 milioni di persone continuano a non accedere a quantità e qualità adeguate di cibo. Nel 2015, oltre la metà degli adulti in Africa sub-sahariana soffriva di insicurezza alimentare – in forma moderata o grave (grave nel caso del 25% della popolazione) - e il 25% dei minori di 5 anni aveva problemi di crescita insufficiente (quasi 160 milioni di bambini); mentre la percentuale di bambini della stessa età sovrappeso è aumentata del 20% tra il 2000 e il 2014, anno in cui 41 milioni di bambini – per la metà asiatici – erano sovrappeso. Il Nord Africa è la regione con la percentuale più alta di bambini sovrappeso (16% dei minori di 5 anni). Maggiori investimenti a favore dell’agricoltura sostenibile (di piccola scala in particolare), cercando di promuovere una maggiore produttività senza penalizzare lo sviluppo sociale ed ambientale e migliorando il funzionamento dei mercati alimentari, sono evidentemente da considerarsi cruciali.

Tra i nostri relatori, uno dei protagonisti Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mario Giro     ·        Da New York partendo da questo Obiettivo torniamo a Roma alla Fao, che nel 2013 aveva lanciato l’idea di dichiarare il 2016 l’Anno Internazionale delle Leguminose. L’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO), è stata designata per agevolare l’attuazione dell’Anno in collaborazione con Governi, organizzazioni rilevanti, organizzazioni non governative e tutte le altre parti interessate. Come leggiamo sul sito: “l’anno internazionale dei legumi (IYP) 2016 ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui benefici nutrizionali dei legumi nel contesto di una produzione di cibo sostenibile finalizzata alla sicurezza alimentare e nutrizionale. Quest’anno rappresenta un’opportunità unica per incoraggiare connessioni all’interno della catena del cibo (food chain) al fine di fare un miglior uso delle proteine dei legumi, espandere la produzione globale, utilizzare meglio la rotazione delle colture e affrontare le sfide del commercio di legumi”.   Ed è con noi Marcela Villareal, Direttrice Divisione partenariati, attività promozionali e sviluppo delle capacità,  Segretariato Anno Internazionale delle leguminose FAO. ·        Dalla FAO andiamo nelle Marche, e in particolare nell’Università Politecnica delle Marche, da dove si sta coordinando un progetto di ricerca BEAN _ADAPT che è stato scelto come esempio per diffondere l’uso della genomica per la valorizzazione delle risorse genetiche e per rendere tali tecnologie accessibili anche agli utilizzatori non esperti e meno avvantaggiati e promuovere il benefit Sharing. Questa volota i protagonisti sono due: Roberto Papa, Coordinatore del progetto BEAN_ADAPT, Università Politecnica delle Marche (UNIVPM ) ed Elisa Bellucci Manager scientifico di BEAN_ADAPT, Università Politecnica delle Marche (UNIVPM)   ·        Dalle Marche torniamo a Roma perché in questi giorni (9-11 ottobre) si tiene un congresso scientifico dell’ESA (European Seed Association).   È qui entrano in gioco tutti gli altri relatori del nostro incontro : Giovanni Giuseppe Vendramin, Direttore dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse (IBBR-CNR); Mario Marino, International Treaty on Plant Genetic Resources for Food and Agriculture (ITPGRFA); Teodoro Cardi, Direttore del Centro di ricerca per l’Orticoltura (CREA); Francesca Sparvoli, Ricercatrice dell’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA-CNR); Giuseppe Carli, Presidente di Assosementi (European Seed Association – ESA);   Secondo la FAO, dal 2000 al 2014, la popolazione mondiale è cresciuta del 19% (da 6 a 7,2 miliardi di persone) e la produzione di legumi è aumentata del 41% ( da 55 a 77 milioni di tonnellate), tali incrementi non hanno inciso in modo significativo sulla disponibilità di granella per abitante della terra, che è passata da 9,0 Kg/annui del 2000 a 10,6 Kg/annui nel 2014, con un incremento di appena 1,6 Kg per persona. Nel 2050, per mantenere lo stesso livello di disponibilità pro-capite, sarà necessario produrre nel mondo 110 milioni di tonnellate di granella. Dall’analisi di questi macro dati si spiega il particolare interesse manifestato dalle grandi Organizzazioni mondiali (Nazioni Unite, FAO, UE) a promuovere e incentivare la produzione di legumi. Infatti, gli attuali livelli di crescita del settore rapportati all’incremento demografico, non risultano al passo con le future necessità alimentari.

Infine: torniamo a Roma, qui in Parlamento dove, per rendere evidente il tratto di matita che può unire questi diversi puntini ci ritroviamo a discutere di “Semi nutrienti per un futuro sostenibile”  come dice il titolo del nostro convegno. Istituzioni, Ricerca,  Organizzazioni internazionali unite per raggiungere obiettivi condivisi: riduzione della malnutrizione, sicurezza alimentare, salute, agricoltura sostenibile. Trasversale a tutti questi l'obiettivo di valorizzare il ruolo delle donne, in tutto il pianeta coloro che si dedicano alla nutrizione dei figli e spesso alla produzione del cibo per tutta la famiglia. E dunque, buon lavoro a tutti noi

Marina Sereni, 2009-2015