Marina Sereni
Marina Sereni
<b>941</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>34</b> Eventi da me promossi
<b>140</b> Interventi a Montecitorio
<b>127</b> Impegni in Italia
<b>54 </B> Missioni e incontri internazionali
12-10-2016
AGGIORNAMENTO AL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA
"PIU' RISORSE PER LA CRESCITA, PIU' FIDUCIA NELL'ITALIA"
Fondi per gli interventi sulle pensioni (Ape e quattordicesima) e per il rinnovo del contratto degli statali; stanziamenti per opere pubbliche, incentivi per le imprese e proroga dell’ecobonus; risorse per l’industria 4.0, ammortamenti per chi investe; misure a sostegno dei nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica, riduzione del carico fiscale e contributivo sul lavoro e l'impresa, così da allineare la pressione fiscale sui nostri produttori ai migliori standard europei" spending rewiev, lotta all’evasione, voluntary disclosure… Sarà una manovra lorda di 24,5 miliardi, come ha chiarito il Ministro dell’Economia davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. L’obiettivo dell'1% di Pil è raggiungibile:  lo scarto con le previsioni più pessimistiche oscilla tra lo 0,1 e lo 0,2%  e i dati incoraggianti della produzione industriale di agosto, ci fanno ben sperare.  Tuttavia il Parlamento, con l'approvazione della risoluzione di maggioranza sulla nota di aggiornamento al Def,  non si limita a difendere l'impianto della manovra, respingendo al mittente parole come ‘conti truccati’ e ‘propaganda’ che l’opposizione usa a sproposito.
Abbiamo voluto invitare il governo a usare lo 0,4% in più di deficit, tema in questi giorni oggetto di un confronto con l'Unione Europea, inserendo questa cifra già nel documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles. La flessibilità che possiamo legittimamente chiedere e ottenere dall'Europa è necessaria per avviare un programma straordinario per la messa  in sicurezza del patrimonio abitativo e le infrastrutture scolastiche e per affrontare il fenomeno migratorio che  riguarda l’Europa, ma interessa in modo particolare il nostro Paese. Tanto più di fronte ad un rallentamento dell'economia su scala globale noi dobbiamo dare priorità alle politiche per gli investimenti e il lavoro, per dare una prospettiva di sviluppo e crescita ad un’Italia che si è rimessa in movimento, ma che vive ancora difficoltà. Con il voto di oggi si compie il primo passo per una manovra finanziaria che deve parlare alle persone e alle famiglie più deboli, alle imprese, al mondo della formazione e della ricerca, al mezzogiorno.
Marina Sereni, 2009-2015