Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>35</b> Eventi da me promossi
<b>169</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>140</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
17-10-2016
SU IL MESSAGGERO TERNI
UMBRIA: AL TERRITORIO SERVE UNITA'
Su Il Messaggero dell'Umbria, edizione Terni, una mia intervista sulla Regione e sul comune di Terni.

di Sergio Capotosti

 

È un netto richiamo all'unità e al senso di responsabilità quello che la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, manda tanto alla Regione dell'Umbria quanto al Comune di Terni, passando ovviamente per tutti i livelli di rappresentanza politica: segreterie di partito e consiglieri compresi. «Tutte le volte che le istituzioni lavorano insieme si ottengono risultati», dice la deputata del Pd, da sempre attentissima alle dinamiche politiche umbre, e in particolare a quelle di Terni. Un esempio? L'attivazione dell'Area di crisi complessa (Acc) per Terni e Narni. Quello il modello da seguire. «Regione, Comuni e parlamentari hanno lavorato di comune accordo per raggiungere questo risultato», osserva la Sereni che aggiunge: «II centrosi nistra che mi piace è quello che si rimbocca le maniche per dare risposte ai cittadini, mettendo da parte le polemiche. Si può anche discutere tranquillamente, ma vanno poi trovati dei punti in comune per collaborare». Detto in un flash «meno si litiga e meglio è». Eccolo il "suggerimento" che arriva in un momento particolare per la città dell'acciaio. Un rimpasto di giunta atteso da mesi e durato appena 11 giorni (oggi si conoscerà il nome dell'assessore donna che sostituirà la Ballerani), l'imminente avvio della procedura di riequilibrio finanziario dell'Ente (11 milioni di euro in 5 anni), ma anche il patto d'acciaio con la Regione (città della salute. Palasport, Agenda 2020 e tesoretto dell'idroelettrico), che vuoi per dovere o per necessità di non perdere anche il secondo capoluogo umbro ha spostato l'attenzione dell'agenda politica di Palazzo Donini su Terni. Da registrare anche l'annuncio dato a Bari dal premier Renzi rispetto al progetto di riqualificazione delle periferie delle città italiane: altra partita che Terni potrà giocarsi per portare sul territorio risorse preziose. Ricapitolando, da una parte i ternani saranno chiamati a tirare la cinghia (predissesto), ma dall'altra vedono davanti a loro un orizzonte fatto di prospettive e di rilancio: Acc, patto d'acciaio e riqualificazione periferie. «L'area di crisi complessa - spiega la vicepresidente Sereni - è uno strumento non un fine. La fotografia della situazione - osserva la Sereni riferendosi allo studio Ambrosetti - è già stata scattata adesso spetta agli attori del territorio cambiarla con iniziative imprenditoriali che puntino all'industria 4.0, ovvero: innovazione e ricerca». Anche in questo caso, però, non mancano le frizioni tra i vari livelli istituzionali. «Ognuno deve fare la sua parte, in questa partita siamo tutti alla prova», conclude la vicepresidente Sereni.

Marina Sereni, 2009-2015