Marina Sereni
Marina Sereni
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20-12-2016
TERRORISMO E GUERRA - BERLINO-ANKARA-ALEPPO
"LA POLITICA TORNI A PARLARE E A UNIRE. L'EUROPA HA GRANDI RESPONSABILITA'"
Soltanto alle 10.45 di oggi,  oltre 12 ore dopo, il ministero dell’Interno della Germania ha confermato che la strage del mercatino di Natale della Kurfuerstendamm è un attentato.  Dodici morti e 50 feriti, alcuni gravissimi, sono il bilancio provvisorio di quello che ora è definito un atto volontario di morte -  pare rivendicato già ieri dall’Isis -  nel cuore dell’Europa. Sempre ieri, qualche ora prima, all’inaugurazione di una mostra fotografica in Turchia, veniva ucciso in favore di telecamere l’ambasciatore russo al grido “Non dimenticatevi di Aleppo, non dimenticatevi della Siria”, seguito da “Allah u Akbar”. Sempre ieri, proprio ad Aleppo Est, la Croce Rossa evacuava 15 mila persone, 25mila negli ultimi cinque giorni, mentre migliaia sono in attesa di lasciare la città siriana.  Terrorismo e guerra si intrecciano inesorabilmente e colpiscono a Berlino come a Nizza,  ad Aleppo come a Bagdad chi del terrorismo e della guerra non è responsabile. Dalla Germania arriva in questi minuti la notizia che nessun mercatino di Natale sarà cancellato. È un segno importante della volontà di non cedere al terrorismo rinunciando ai simboli della nostra civiltà e convivenza. Ma non basterà ribadire i nostri valori a difendere il nostro stile di vita e la qualità della nostra democrazia. Dobbiamo saper guardare ai luoghi delle guerre, ad Aleppo e alle tante città ridotte in macerie, ai tanti civili vittime della violenza cieca del terrorismo e della violenza ovunque nel mondo. La politica deve tornare a parlare e ad unire la comunità internazionale per dare risposte di giustizia, di dialogo e di pace ai popoli e per sconfiggere chi prospera sul fanatismo e la violenza. L'Europa ha una grande responsabilità - tanto più dopo l'elezione di Trump negli Stati Uniti -  e ha le risorse culturali, politiche ed economiche per giocare un ruolo da protagonista se saprà essere unita e parlare con una voce sola.
Marina Sereni, 2009-2015