Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>35</b> Eventi da me promossi
<b>169</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>140</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
25-01-2017
SU...IL CORRIERE DELL'UMBRIA
BUSTA PESANTE, SOLUZIONE IN VISTA
Vi segnalo sul Corriere dell'Umbria un approfondito articolo che prende spunto da un mio intervento e da una mia dichiarazione sulla soluzione che abbiamo proposto per risolvere i problemi creati da una errata scrittura della norma sulla 'busta pesante'.

PERUGIA-Tra le questioni da risolvere urgentemente c'è quella della busta pesante che, per una virgola sul testo di legge, crea discriminazioni incredibili. A farsi sentire, in proposito, è l'onorevole Marina Sereni (Pd): "Alla fine dello scorso anno abbiamo approvato ali' unanimità il primo provvedimento per le aree del terremoto con alcune misure urgenti e le norme per impostare la ricostruzione. Purtroppo sono emersi degli errori nella formulazione di alcune misure, come quella relativa alla busta pesante per i dipendenti di aziende private o enti pubblici il cui domicilio fiscale sia fuori dal cratere. Contemporaneamente sono emerse nuove problematiche che meritano l'attenzione delle istituzioni. Per queste ragioni - spiega la Sereni - come parlamentari umbri di tutti i gruppi politici (Partito democratico, M5S, Fi, Civici e Innovatori) abbiamo presentato un piccolo pacchetto di emendamenti al decreto sulla coesione territoriale in discussione alla Camera: per risolvere la questione della busta pesante, superando le disparità che la norma vigente ha creato; per proseguire nel 2017 con il sostegno ai lavora- tori dipendenti e ai lavoratori autonomi già previsto nel 2016 (cassa integrazione in deroga e una tantum per gli autonomi); per riconoscere, nei limiti consentiti dai regolamenti europei, il cosiddetto danno indiretto alle attività economiche, in particolare nei settori del turismo e dei servizi che hanno subito un duro colpo pur essendo in aree non immediatamente toccate dal sisma. L'esame del provvedimento - aggiunge l'onorevole Sereni - è ancora agli inizi ed è possibile che il governo nel frattempo decida di intervenire con un nuovo decreto sulla materia del terremoto alla luce dei tragici avvenimenti delle ultime settimane. In questo caso le problematiche che noi abbiamo inteso rappresentare con i nostri emendamenti potrebbero e dovrebbero trovare una più consona collocazione in questo provvedimento del governo che avrebbe anche il pregio di essere immediatamente esecutivo. Ritengo impor tante che i parlamentari della nostra e delle altre regioni del Centro-Italia abbiano assunto un'iniziativa comune. Credo sia ingiusto - conclude la deputata - non vedere gli sforzi che le istituzioni locali, regionali e nazionali stanno facendo per garantire le risorse necessarie e per dare sollievo alle persone rimaste senza casa, per dare risposte agli allevatori, agli imprenditori, per rimettere in funzione luoghi essenziali come le scuole, del terremoto alla luce dei tragici avvenimenti delle ultime settimane". Intanto il segretario generale della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia, torna a prendere posizione sulla situazione del post terremoto in Valnerina. Lo fa in questo caso facendo riferimento ad alcune misure intraprese sul territorio da parte di soggetti, istituzionali e non, che a vario titolo si sono adoperati per portare il loro contributo. Il riferimento è anche, nel caso specifico , all' iniziativa messa recentemen
te in campo dal segretario provinciale del Partito democratico Dante Andrea Rossi, che si è fatto promotore di una raccolta indumenti, organizzata in questo fine settimana all'interno delle sedi del partito, che ha invitato a appunto lasciare appositamente aperte per tale scopo. "La situazione del sisma è ancora nella fase di emergenza - afferma il segretario Cgil - ma credo che sia opportuno precisare che cosa si intende per emergenza. Ci troviamo infatti, devo dire con stupore, ad apprendere che per qualcuno, nella fattispecie il segretario provinciale del Pd, l'emergenza attuale sia ancora legata alla raccolta di indumenti. Non c'è dubbio che questa sia un'azione nobile e importante per chi ne ha bisogno, ma ora il compito, soprattutto quello della politica, deve essere un altro e deve affrontare la fase successiva, che è inevitabilmente quella che ci dovrà portare verso la ricostruzione, passando per la si stemazione provvisoria di tutti coloro che sono fuori dalle abitazioni, ormai da mesi. E da questo punto di vista quello che constatiamo è un'assenza delle politica su questo fronte. L'auspicio che facciamo è che anche i partiti politici, come in questo caso il Partito democratico, che sono portatori delle istanze dei cittadini, si preoccupino di adoperarsi più direttamente dei bisogni reali di tutte le persone"
Marina Sereni, 2009-2015