Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>35</b> Eventi da me promossi
<b>169</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>140</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
09-03-2017
IL DDL ANTI-POVERTA' E' LEGGE
"UN ALTRO PASSO AVANTI DALLA PARTE DEGLI ULTIMI"
Sostegno all’inclusione sociale e lavorativa vincolato all'adesione ad un percorso di accompagnamento da parte dei servizi: un impegno mantenuto per venire incontro alle famiglie, alle persone maggiormente in  difficoltà, il cui numero è significativamente aumentato in questi duri anni di crisi. E’ un risultato importante, storico, che fa sì che da oggi l’Italia non sia più l’unico Paese europeo a non prevedere una misura universale di contrasto alla povertà. L'aula del Senato ha approvato in via definitiva il ddl Povertà. Ora il governo ha sei mesi di tempo per adottare i decreti legislativi che introducono il  reddito di inclusione (Rei); per riordinare le prestazioni di natura assistenziale; per rafforzare e coordinare gli interventi dei servizi sociali garantendo in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni. Avranno priorità i nuclei familiari con figli minori o con disabilità grave, le donne in stato di gravidanza, i disoccupati di età superiore a 55 anni che difficilmente trovano una ricollocazione lavorativa. A beneficiare del Rei (reddito di inclusione), 400 euro che diventeranno 480,  saranno circa 400mila famiglie, circa un milione e 770mila persone, tra i quali 800mila bambine e bambini. Un passo avanti significativo dalla parte degli ultimi, un altro tassello della scelta sociale perseguita dal Partito democratico. Stupisce, ma poi neppure più di tanto, il voto contrario del M5S che promette miracoli a parole, ma nei fatti nega qualsiasi contributo  per dare risposte concrete alle fasce più disagiate del Paese.
Marina Sereni, 2009-2015