Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>34</b> Eventi da me promossi
<b>150</b> Interventi a Montecitorio
<b>135</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
10-04-2017
CONVEGNO SU NUOVO FALSO IN BILANCIO
"LEGALITA' E TRASPARENZA AIUTANO ANCHE A VINCERE LA CRISI"

Invertire il circolo vizioso della corruzione e della sfiducia, premiare le imprese sane che stanno nel mercato secondo le regole, aiutare gli imprenditori che scelgono la trasparenza e la legalità ad attuare le regole... Ho voluto centrare il mio saluto istituzionale al convegno su “Il nuovo falso in bilancio: falso valutativo e i suoi riflessi sui reati tributari” -  che abbiamo ospitato nella sala del refettorio a Palazzo San Macuto e che ha visto la partecipazione di autorevolissimi e competenti relatori  – su alcune brevi considerazioni sulle riforme in materia di reati societari che hanno caratterizzato questa legislatura.
Un tema centrale nel dibattito istituzionale e politico almeno sotto due profili:  quello della salute economica del sistema Paese e quello della corruzione. 
Abbiamo attraversato una crisi lunga e difficilissima dalla quale stiamo uscendo faticosamente soltanto ora. Ebbene, credo che le norme del nuovo falso in bilancio e dei reati tributari oggetti degli interventi del Parlamento s'incrocino con il modo in cui l’Italia sta uscendo da questa crisi. Non è banale sottolineare come, tra i tanti fattori che fanno un’economia solida, forte e dinamica, ce ne siano alcuni che riguardano la trasparenza, la capacità delle aziende di rispettare le regole e di avere i conti in ordine. In virtù di trasparenza e legalità queste imprese sono premiate dal mercato. Nella competizione economica trasparenza e legalità diventano sinonimi di solidità, la fedeltà fiscale produce concorrenza leale basata sul merito. Tutto questo è fattore di crescita e di competitività per l’intero Paese.
Il secondo profilo è quello tristemente noto nel nostro Paese ed è quello  della corruzione.  Il falso in bilancio è stato riconosciuto come un reato che prelude a fenomeni di corruzione e malaffare. L'area grigia dei bilanci è stata identificata come il modo per creare la provvista di fondi alla quale attingere per pagare le famigerate "mazzette".  In Italia c’è  una percezione della corruzione molto alta – persino più alta di quella reale, da non sottovalutare -  anche questo è un elemento che diminuisce il grado di competitività e di attrattività del sistema paese. Un  Paese percepito come corrotto, non è certo  favorito nella competizione internazionale. In questo contesto ritengo che abbia fatto bene il Parlamento ad occuparsi con determinazione del falso in bilancio perché crisi economica  e crisi politica, sommandosi, generano sfiducia nell’opinione pubblica. Da donna delle istituzioni credo sia interesse di tutti, proprio di tutti, invertire il circuito vizioso della corruzione che semina sfiducia e malessere, e invece favorire un circuito virtuoso di lotta senza quartiere alla corruzione, separazione netta delle imprese sane da quelle che adottano comportamenti  illeciti, aiuti alle aziende perché possano stare legalmente nel mercato senza appesantire le norme e renderle inapplicabili. 
Il fatto che operatori pubblici e della giustizia, uomini e donne dell’amministrazione finanziaria,  imprenditori, professionisti, privati  si confrontino senza slogan e titoli roboanti, che spesso danneggiano la formazione delle leggi, è importante.  Per questo ringrazio gli organizzatori dell’incontro per un metodo che si fa sostanza: la valutazione d’impatto sull’efficacia del nuovo falso in bilancio - mettendo a confronto idee e punti di vista diversi - è molto utile sia ai legislatori sia a chi vive e applica quelle norme ogni giorno.

 

Marina Sereni, 2009-2015