Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>178</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>146</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali
29-05-2017
IL G7 DI TAORMINA
"PRESTO UNA STRATEGIA E AZIONE EUROPEA PIU' UNITARIA E INCISIVA"
Ha fatto bene il Presidente Gentiloni a fare un bilancio del tutto oggettivo del G7 di Taormina. Un successo organizzativo pieno, che ha mostrato un Paese in grado di gestire al meglio, in primo luogo sul piano della sicurezza, un evento complesso e impegnativo come il vertice dei capi di Stato e di Governo delle maggiori potenze economiche mondiali.  Sul piano dei contenuti, non era realistico immaginare che i cambiamenti di leadership politica - in alcuni paesi europei ma soprattutto negli Stati Uniti - non producessero conseguenze. In particolare su alcuni dossier le differenze tra i diversi protagonisti sono emerse con grande nettezza. Mentre va segnalata positivamente una unità sostanziale e forte sulla lotta al terrorismo internazionale, mentre va apprezzato il compromesso raggiunto sul tema - controverso per le posizioni espresse più volte dal presidente Trump - del commercio mondiale, non si può certo esprimere soddisfazione per il dossier relativo alle migrazioni e alla lotta alla povertà, né per quello riguardante la lotta ai cambiamenti climatici e la difesa dell'ambiente. Su entrambi questi capitoli l'amministrazione Usa ha fatto o lasciato intendere di voler fare passi indietro rispetto alla precedente, anche se è troppo presto per dire in quali termini in particolare per quanto riguarda gli Accordi di Parigi. Da entrambi questi elementi scaturisce una doppia esigenza: quella di far maturare al più presto una strategia e un'azione dell'Europa più unitaria e incisiva - penso alla cooperazione con l'Africa, alla gestione del fenomeno migratorio, all'iniziativa nelle aree di conflitto in Medio Oriente; è quella di rilanciare con il G7 ambiente che si terrà a Bologna dal 10 al 12 giugno l'impegno di tutti gli altri paesi per l'attuazione degli accordi sul clima. Infine - last but not least - credo che in questo bilancio di chiaroscuri vada segnalato il documento sulle politiche di genere, che indica obiettivi molto chiari per contrastare la violenza sulle donne, per tutelare la salute femminile, per l'istruzione delle bambine, per il raggiungimento di reali condizioni di pari opportunità nel mercato del lavoro. Una novità assoluta per il documento finale del G7 che credo vada colta come un successo non secondario.
Marina Sereni, 2009-2015