Marina Sereni
Marina Sereni
<b>941</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>34</b> Eventi da me promossi
<b>140</b> Interventi a Montecitorio
<b>127</b> Impegni in Italia
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12-06-2017
AMMINISTRATIVE 2017
"IL PD BARICENTRO DEI RIFORMISTI: NON FORMULE, MA PROGETTO PER L'ITALIA"
Il primo turno delle elezioni amministrative, nel quale erano chiamati al voto nove milioni di italiani, ci consegna alcuni dati interessanti su cui riflettere e lavorare. Nei centri principali i candidati del Pd e del centrosinistra sono in campo quasi ovunque e, dove si va al ballottaggio, se la giocano al secondo turno. Il M5S resta fuori dalle partite più significative a dimostrazione di una loro debolezza strutturale quando si tratta di essere presenti nel territorio. Ciò non significa certo che l'area del voto che si è fin qui riconosciuta in Grillo a livello nazionale sia scomparsa. Piuttosto i risultati di ieri ci dicono che anche in Italia - come nel resto d'Europa - i populisti non sono imbattibili, che la credibilità dei 5S come forza di governo ha subìto colpi anche alla luce delle esperienze di Roma e Torino, che quando il centro-destra si presenta con una proposta credibile è competitivo. Questo è l'altro dato rilevante: il campo conservatore esiste e può essere insidioso se riesce ad unire le diverse anime. Ecco dunque che torna di attualità il tema della coalizione del centrosinistra, non solo su scala regionale e locale. Il Pd - baricentro dei riformisti - deve misurarsi con questo nodo  comunque, quale che sia il sistema con il quale affronteremo le prossime elezioni politiche, partendo dalle idee e dai programmi, pensando ad un progetto per l'Italia più che alle formule. Il voto di alcune città - Genova su tutte - ci dice che l'unità a sinistra, pure importante, può non essere sufficiente e che dobbiamo ragionare di alleanze come apertura alla società, alle competenze, al mondo dei lavori, alle esperienze anche più moderate che si sono riconosciute in molte delle riforme nazionali di questi anni.
Marina Sereni, 2009-2015