Marina Sereni
Marina Sereni
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27-09-2017
PRESENTAZIONE DEL LIBRO: GUTERRES L'ANTITRUMP
"UN SOCIALISTA ALL'ONU: CANTIERI DA RIAPRIRE, LUOGHI COMUNI DA SFATARE"

 

L'arrivo di Antònio Guterres al vertice delle Nazioni Unite, sembra contraddire tre luoghi comuni. Guterres è un europeo…mentre si parla della crisi dell’Europa. Guterres è un socialista…mentre anche le ultime elezioni ci dicono che i partiti socialisti sono in grande difficoltà. Guterres è un politico con la P maiuscola, non è un uomo prestato alla politica… mentre i partiti sono in crisi. Lo si può leggere nel libro di Ugo Intini "Guterres l'anti Trump. Un socialista all'Onu" che abbiamo presentato a Montecitorio. Una suggestione da dirigente di un partito che non ne fa più parte: non è necessario riaprire un cantiere che ai tempi di Antònio Guterres  era stato aperto, quello del rapporto tra lnternazionale Socialista e altre forze progressiste del mondo. Perché se è grave che non ci sia il Pd, è più serio che non ci siano i Democratici americani o i giapponesi. Ecco quello che ho detto..o

 

Il libro di Ugo Intini, “Un socialista all’Onu”,  esce con un tempismo eccezionale. Non so se per fortuna, per lungimiranza o per acume politico del suo autore, che di questo è certo capace, presentiamo questo libro a ridosso di una sessione importante dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che tutti in questi giorni abbiamo seguito. 
Dai social e dalla tv abbiamo potuto vedere molte volte la faccia, sorridente ma seria, di Antonio Guterres, un uomo che dopo aver retto per anni l’UNHCR, è salito alla carica più alta dell'Onu, quella di Segretario Generale. 
Dal dibattito che si è svolto in quel  Palazzo di Vetro abbiamo ahimè ricavato uno scenario carico di rischi, di tensioni: dalla Corea del Nord, all’intervento di Trump - che ha cercato di mediare con i suoi diplomatici, ma non ha perso l’occasione di ribadire con i suoi toni duri qual è la sua filosofia sul ruolo degli Stati uniti - dal Medio Oriente alla lotta al terrorismo, al grande tema delle migrazioni.  Il mondo ha di fronte enormi sfide che solo autorevoli istituzioni internazionali possono affrontare. Questa profonda consapevolezza ha animato il discorso accorato di Guterres per rilanciare e riformare il ruolo delle Nazioni Unite. 
Non ci sono alternative al multilateralismo! Abbiamo sempre più bisogno di un multilateralismo efficace, di rafforzare, riformandole, le istituzioni che lo promuovono, a partire dall’Onu, la più importante. 
Il libro di Ugo Intini ci presenta la figura del Segretario Generale, sottolineando come la sua elezione è in un certo senso il ribaltamento di tre luoghi comuni. 
Guterres è un europeo, mentre tutto parlano della crisi dell’Europa. Ma l’Europa che Antonio Guterres rappresenta è una grande potenza civile. 
Guterres è un socialista…mentre tutti parlano della fine del socialismo, e ad onore del vero anche le urne segnalano una grande difficoltà ...
Guterres è un politico con la P maiuscola, non è un uomo prestato alla politica… mentre i partiti e la politica tradizionale  sono in crisi. 
Nel libro troviamo un racconto del percorso politico di Guterres, da cui emerge una grande lungimiranza e coerenza. C'è poi una parte che riflette sul ruolo delle Nazioni Unite. E infine una ricca ricostruzione della vicenda di Guterres amico dei socialisti italiano e Presidente dell'Internazionale Socialista. 
Di quella storia personalmente ho condiviso un piccolo tratto quando, dal 2001 al 2005 sono stata responsabile Esteri dei Ds.  In quegli anni, con Guterres Presidente tenemmo a Roma nel 2003  un importante Consiglio dell’Internazionale Socialista e altre iniziative significative. I Ds erano membri di quella organizzazione mentre il mio partito di oggi, il Pd, che in Europa ha scelto di essere parte della famiglia socialista europea nel Partito dei Socialisti e dei Democratici, non aderisce all’Internazionale Socialista. 
Da dirigente di un partito che non ne fa più parte, mi domando se non sia necessario riaprire un cantiere che ai tempi di Antònio Guterres  era stato interessante, quello del rapporto tra lnternazionale Socialista e altre forze progressiste del mondo. Perché magari può non essere troppo grave che lì non ci sia il Pd, ma è certamente più serio che non ci siano i Democratici americani o i giapponesi… che non ci sia cioè una grande parte del mondo progressista con il quale abbiamo necessità di confrontarci oggi se vogliamo ribaltare il luogo comune della crisi del multilateralismo.
Ora che una figura come Guterres è al vertice dell’Onu, credo che questa sia anche una responsabilità dei socialisti. 
Offro questo argomento al dibattito sul libro, bello che vi invito a leggere, e cedo la parola.
Marina Sereni, 2009-2015