Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
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<b>170</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>141</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
27-09-2017
MANIFESTAZIONE LXVIII ANNIVERSARIO FONDAZIONE REP. POP. CINESE
"RAFFORZARE LO STORICO LEGAME PER LA CRESCITA E UN MULTILATERALISMO EFFICACE"

 

A 68 anni dalla fondazione della Repubblica Popolare cinese, ho partecipato alla manifestazione organizzata a Roma su invito di s.e. l'ambasciatore Li Ruiyu. Comprendere e conoscere la Cina è importante in un mondo che noi vogliamo governato da un multilateralismo efficace e non preda di pericolosi nazionalismi. Questo storico legame tra le due civiltà è un bene prezioso, il diaologo tra due civiltà millenarie che, come ha già detto il presidente Mattarella, “da sempre si affascinano e si rispettano reciprocamente”, deve, può aiutare.

 

LXVIII Anniversario della fondazione

della Repubblica popolare cinese 

 (Ambasciata cinese a Roma, 27 settembre 2017)

Indirizzo di saluto della Vicepresidente della Camera dei deputati,

Marina Sereni

 

 

E’ per me motivo di orgoglio prendere parte a questa celebrazione del 68° anniversario della nascita della Repubblica popolare cinese promossa  da S.E. l’ambasciatore Li Ruiyu. La mia presenza intende ribadire l’attenzione del Parlamento e delle istituzioni italiane nei confronti della Cina e la volontà di continuare a  coltivare solidi canali di scambio e di collaborazione con le Istituzioni cinesi. Comprendere e conoscere la Cina è importante in un mondo che noi vogliamo governato da un multilateralismo efficace e non preda di pericolosi nazionalismi.

E' nostro obiettivo sviluppare tutte le potenzialità di quel “partenariato strategico” di cui hanno parlato il presidente Xi Jinping ed il presidente Mattarella nel corso della recente visita di Stato di quest’ultimo in Cina, rafforzando il dialogo tra due civiltà millenarie che – come ha detto il nostro Capo dello Stato – “da sempre si affascinano e si rispettano reciprocamente”.

Sappiamo quanto il peso della partnership tra Cina e Italia sia significativo in termini economici. 

Basti pensare che il flusso di interscambi commerciali si è quintuplicato dai primi anni del secolo, di pari passo con la crescita economica cinese; tra i paesi dell’Unione europea, l’Italia è oggi il quinto partner commerciale della Cina.

In appena venticinque anni l’economia cinese è passata dall’undicesima alla seconda posizione mondiale e quasi un terzo degli investimenti globali si dirigono verso la Cina.

Il recente varo della "Nuova Via della Seta”, con l'iniziativa  “Belt and Road”, così come il progetto denominato "Made in China 2025" sono manifestazioni esemplari delle nuove e incisive politiche pro-sviluppo concepite e avviate negli ultimi anni. 

Il percorso tradizionale della via della seta, un vettore di trasmissione commerciale e culturale lungo 6.500 chilometri, giocò un ruolo determinante nell’interazione culturale tra la Cina e il Mar Mediterraneo. Veniva percorsa da commercianti, mercanti, pellegrini, monaci, militari e nomadi ed ebbe un’importanza fondamentale nello sviluppo delle civiltà della Cina, del subcontinente indiano, della Persia, della penisola arabica e dell’Europa.

Oltre al commercio di tessuti, porcellana e tè, la via della seta permetteva infatti anche un “commercio” di matrice culturale: era, per riprendere un concetto elaborato dal grande storico Fernand Braudel, “un’economia-mondo”, uno spazio economico organizzato in zone complementari.

Oggi tutto questo può ripetersi in altre forme: le opportunità per quei Paesi e sistemi produttivi che mostrano le maggiori complementarità con gli obiettivi di fondo della politica economica cinese sono ampie e molteplici. 

Ma al di là dei rapporti economico-commerciali, la conoscenza reciproca e l'integrazione di due culture si basa molto sui flussi umani tra i paesi. In Italia vivono, secondo gli ultimi dati, 332mila cittadini cinesi. Hanno creato 56 mila imprese, soprattutto nei settori del commercio e della ristorazione. Le nuove generazioni sono destinate ad integrarsi, sono in crescita gli studenti cinesi negli atenei italiani; oggi un laureato non comunitario su sei in Italia è di nazionalità cinese. Altrettanto grande è l'interesse dei giovani italiani per lo studio e la conoscenza della lingua e della cultura cinese.

Italia e Cina sono anche due superpotenze culturali, il cui patrimonio artistico desta ammirazione in tutto il mondo. Esse condividono una storia millenaria, segnata da un vivace intreccio di scambi nell’arte, nella letteratura, nella musica, nell’alto artigianato sin dai tempi più antichi.

Questo storico legame tra le due civiltà è un bene prezioso che, attraverso i secoli, è giunto fino ai nostri giorni, aprendosi alle molteplici nuove possibilità offerte dalla contemporaneità. La Cina per l’Italia e l’Italia per la Cina rappresentano un capitale enorme di sviluppo attraverso la promozione e la valorizzazione delle rispettive industrie culturali e creative, anche per trarre i massimi benefici dalla straordinaria ricettività turistica dei due Paesi.

I nostri mercati e sistemi produttivi non sono dunque inevitabilmente destinati alla competizione, essi anzi possono e devono, su base di reciprocità e regole condivise, creare benessere e crescita per tutti.

L’impegno delle Istituzioni italiane è quello di agevolare queste dinamiche, costruendo le premesse politiche ed economiche, affinché si possa concretizzare appieno un così vasto potenziale. La sequenza di visite in Cina effettuate dai vertici istituzionali italiani nell’ultimo biennio rappresentano un volano e un elemento cruciale di questo sforzo collettivo del sistema-paese Italia.

In questa prospettiva, il Parlamento italiano ha contribuito nel corso di questi anni ad arricchire conoscenza reciproca e cooperazione e a rafforzare la trama delle relazioni bilaterali con Pechino attraverso una varietà d’incontri, che trova anche una sua sede strutturata nel Gruppo di cooperazione promosso dalla Camera dei deputati e dall’Assemblea nazionale del popolo cinese.

E’ con un forte senso di ottimismo e di fiducia nell’avvenire delle relazioni sino-italiane, in vista dell'importante scadenza del 50 anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra i nostri due paesi che cadrà nel 2020, che esprimo pertanto i più cordiali voti augurali per la ricorrenza del 68 anniversario della fondazione della Repubblica popolare cinese, grande nazione amica dell’Italia.

Marina Sereni, 2009-2015