Marina Sereni
Marina Sereni
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12-10-2017
OK ALLA CAMERA ALLA LEGGE ELETTORALE
"COMUNQUE UN PASSO AVANTI"

Ho trovato molto saggia, oltre che come sempre competente, l'analisi che sulla legge elettorale oggi Sabino Cassese ci propone dalle pagine del Corriere della Sera. Per valutarla fino in fondo - dice Cassese -  la dovremo utilizzare, serve la "prova del budino".
La scheda che trovate qui  riassume per titoli i pregi del testo che oggi la Camera ha votato rispetto alla legge con cui il Parlamento è stato eletto cinque anni fa. Siamo di fronte ad un sistema che senza dubbio consente un passo avanti rispetto alla attuale situazione. Non nel senso di garantire risultati per l'uno o per l'altro, non nel senso di formare miracolosamente coalizioni o maggioranze. Ma certamente aumenta la possibilità di avere una competizione tra proposte alternative comprensibili e consente di riallacciare un rapporto più diretto tra eletti e territorio. Non è la perfezione ma è davvero molto importante per poter avviare la prossima legislatura con minori incognite. 

Un'ultima considerazione sulla apposizione del voto di fiducia sui primi tre articoli. Il Governo non ha mai interferito sul lavoro della Commissione nella fase di elaborazione della proposta. I gruppi parlamentari del Pd, di Ap, di FI e della Lega hanno trovato, tra tante insidie e difficoltà, un equilibrio, un compromesso. L'ipotesi di veder naufragare questo risultato per l'assurdità di un regolamento parlamentare obsoleto che prevede voti segreti sulla legge elettorale, ha spinto i gruppi a chiedere al Governo di porre la fiducia. Una scelta squisitamente procedurale, una fiducia che si potrebbe definire "tecnica" sul testo uscito dalla Commissione. Una assunzione di responsabilità da parte del Governo necessaria, per salvaguardare il lavoro del Parlamento.

Marina Sereni, 2009-2015