Marina Sereni
Marina Sereni
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06-11-2017
IMMIGRAZIONE
"STRAGE DI RAGAZZE: APRIRE CORRIDOI UMANITARI"
Ventisei ragazze, nemmeno ventenni, sono scese da una nave di profughi senza vita. Annegate? Violentate? Gettate in mare per fare spazio? La magistratura di Salerno, dove è approdata ieri la nave spagnola Cantabria  - partita dalla Libia, ma con  a bordo donne, uomini e bambini dell’Africa Subshariana - con circa 400 migranti superstiti, sta indagando.  Gli editorialisti di casa nostra usano anche questa “strage dell’umanità”, come l’ha chiamata il prefetto di Salerno, per attaccare o difendere la politica che l’esecutivo italiano sta attuando per cercare di attenuare una strategia di controllo dei flussi migratori. Governare, non fermare, perché è impossibile arginare il mare, perché è impossibile fermare chi è disposto anche a  morire annegato, torturato o  violentato per fuggire a guerra e fame.  In attesa di capire cos’altro, oltre agli stenti della traversata, possa aver ucciso ventisei ragazze, la politica italiana ed europea deve lavorare seriamente all’apertura di corridoi umanitari per far arrivare legalmente nel nostro continente chi ha diritto a qualsiasi forma di protezione.
Marina Sereni, 2009-2015