Marina Sereni
Marina Sereni
<b>883</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>31</b> Eventi da me promossi
<b>120</b> Interventi a Montecitorio
<b>114</b> Impegni in Italia
<b>47 </B> Missioni e incontri internazionali
CENTRALE ENEL DI BASTARDO
10 Marzo 2010 - PREOCCUPAZIONE PER LA CENTRALE ENEL DI BASTARDO - I deputati umbri del Pd Marina Sereni E Gianpiero Bocci hanno reso noto di avere presentato un'interrogazione parlamentare sulle prospettive occupazionali alla centrale Enel di Bastardo, per sollecitare un intervento del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. I parlamentari chiedono, in particolare - riferisce un loro comunicato - "quali iniziative il ministro dell'Ambiente intenda adottare per evitare che l'entrata in vigore di condivisibili nuovi parametri più restrittivi provochi una grave crisi occupazionale nella centrale Enel di Bastardo in Umbria e se non ritenga di promuovere un incontro con Enel, autorità locali e parti sociali per verificare le possibili soluzioni". "Il ministero dell'Ambiente - spiegano i due deputati - si appresterebbe infatti a varare un decreto contenente nuovi valori, più restrittivi, riguardanti le emissioni per gli impianti di produzione di energia elettrica. La centrale Enel a carbone di Bastardo in Umbria, nonostante la presentazione di un piano di ambientalizzazione che prevede (nel periodo 2010-2015) l'abbattimento del 40% degli ossidi di zolfo, del 23% degli ossidi di azoto e del 50% delle polveri, rischia di non rientrare nei nuovi parametri e di non conseguire l'Autorizzazione integrata ambientale". "Fino al 31 dicembre 2009 - proseguono Sereni e Bocci - l'impianto e' stato pienamente in esercizio, ma dal primo gennaio2010 l'Enel ha ridotto drasticamente l'attività e la produzione di energia elettrica si e' fermata ad un quinto della potenzialità del sito. Attualmente l'Enel prevede il rischio di fermare l'impianto entro tre anni dall'entrata in vigore del decreto. L'organico dell'impianto conta 113 lavoratori, ai quali vanno aggiunti un centinaio di lavoratori dell'indotto". "Pur condividendo l'introduzione di limiti più restrittivi, chiediamo al ministro Prestigiacomo - concludono i due esponenti del Pd - di farsi carico della crisi occupazionale che investirebbe la centrale di Bastardo se essa non riuscisse a rientrare nei nuovi parametri, e sollecitiamo l'istituzione di un tavolo con tutti i soggetti coinvolti per l'individuazione delle possibili soluzioni".


Interrogazione a risposta in Commissione 5-02624 presentata mercoledì 10 marzo 2010

Marina Sereni, 2009-2015