Marina Sereni
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RISORSE PER IL RESTAURO DELLE MURA DI AMELIA
25 Ottobre 2012 - MURA DI AMELIA: INTERROGAZIONE DEI DEPUTATI UMBRI DEL PD - I deputati umbri del Pd, Marina Sereni, Gianpiero Bocci, Walter Verini e Carlo Emanuele Trappolino, insieme alla presidente della Commissione Cultura, On. Manuela Ghizzoni, hanno presentato un’interrogazione al Ministro per i Beni e le Attività Culturali chiedendo di reperire adeguate risorse per consentire il completamento dell'opera di restauro dell'intera cinta poligonale del comune di Amelia, patrimonio archeologico che per la sua antichissima origine e per dimensioni rappresenta un elemento unico nel panorama storico del nostro Paese.

Nel testo dell’interrogazione viene ripercorsa l’intera vicenda dei fondi stanziati nel corso degli anni per far fronte al grave stato di degrado dell’opera nonché al crollo di parte di essa verificatosi nel 2006 fino a giungere al taglio, operato dal Governo Berlusconi, di fondi già stanziati per i lavori pluriennali che ha comportato la totale interruzione dei lavori determinando non solo il mancato completamento del ripristino della parte di mura crollate, ma mettendo a rischio anche la parte degli interventi già effettuati.

Interrogazione a risposta in Commissione presentata giovedì 25 ottobre 2012.

SERENI, GHIZZONI, BOCCI, TRAPPOLINO, VERINI e FRONER. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:
le mura poligonali del comune di Amelia rappresentano una testimonianza eccezionale di opera difensiva pre-romana, databile intorno alla metà del IV secolo a.C.; le stesse sono sormontate da ulteriori mura ed abitazioni di epoca successiva, medioevali e rinascimentali;
le mura si sviluppano per oltre due chilometri raggiungendo altezze considerevoli, 14-15 metri. Emerge con particolare rilievo sia la parte relativa alla cinta difensiva del IV secolo a.C., formata da grandi conci in pietra poligonale a secco che la Porta Romana, principale accesso alla città, realizzato intorno al 1518 su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane;
la regione Umbria, d'intesa con il comune di Amelia, valutato lo stato di degrado di questa importante struttura ormai lesionata, sin dal 1992, aveva dato il via ad una intensa attività volta a recuperare un'opera oggettivamente compromessa;
il progetto di recupero, ipotizzava, oltre all'esigenza primaria di consolidamento strutturale delle mura, anche una serie di azioni strategiche finalizzate al passaggio dal restauro alla valorizzazione complessiva dell'opera stessa nonché alla riorganizzazione funzionale di tutte le aree limitrofe al perimetro delle mura, con un investimento previsto complessivo di euro 14.047.799,80;
a valere sui fondi di cui alla legge regionale n. 19 del 1981, la regione ha messo a disposizione risorse finanziarie per euro 1.265.319,40 destinate ad indagini geologiche, redazione del progetto di massima, progettazioni esecutive e realizzazione dei primi interventi stralcio;
con la legge finanziaria per l'anno 2001 (legge n. 388 del 2000), lo Stato ha concesso un finanziamento di lire 9.000.000.000 per il consolidamento delle mura e l'accesso alla città stessa;
il 18 gennaio 2006, una porzione delle mura di Amelia ha subìto un crollo che ha interessato il tratto della cosiddetta «Torre dell'ascensore» e la «Torre Postierla» per una lunghezza di circa 25-30 metri, all'interno dell'area di cantiere interessata dai lavori di consolidamento, ma non direttamente oggetto dei lavori stessi;
in via urgente, subito dopo il crollo, il Ministro pro-tempore, ha provveduto allo stanziamento di 300 mila euro;
successivamente, il Governo Prodi, ha individuato e messo a disposizione del cantiere di Amelia la somma di 1 milione e 500.000 euro prelevati dai fondi del gioco del lotto, che sarebbero stati erogati in tre annualità 2007, 2008 e 2009;
la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria ha utilizzato la prima annualità (di 500.000,00) per il risanamento del tratto di mura, non interessato dal crollo, denominato giardini d'inverno;
il Governo Berlusconi, attraverso il taglio dei fondi provenienti dal gioco del lotto ed assegnati ai beni culturali, ha determinato la mancata assegnazione del milione di euro di residuo per il biennio 2008/2009;
tale mancata assegnazione dei fondi, già stanziati per i lavori pluriennali, ha comportato l'interruzione dei lavori impedendo di fatto il completamento del ripristino della parte di mura crollate mettendo a rischio anche la parte degli interventi già effettuati -:
se il Ministro interrogato non intenda reperire adeguate risorse al fine di consentire il completamento dell'opera di restauro dell'intera cinta poligonale del comune di Amelia, patrimonio archeologico che per la sua antichissima origine e per dimensioni rappresenta un elemento unico nel panorama storico del nostro Paese.

 

Marina Sereni, 2009-2015