Marina Sereni
Marina Sereni
Finalmente! Con l’approvazione definitiva da parte del Senato della legge sul Testamento biologico, la XVII legislatura potrà essere ricordata per lo straordinario passo avanti sul terreno dei diritti civili e della cura delle persone.  Dalle ‘Unioni civili’, al ‘Dopo di noi’, dai 'Minori non accompagnati' alle 'Dichiarazioni Anticipate di Trattamento'  (DAT) il Parlamento - con il Pd sempre in prima fila - ha saputo interpretare il presente e immaginare un futuro dignitoso per ogni persona, a cominciare da quelle più fragili. Ora non resta che attuare il DAT con intelligenza ed equilibrio, senza polemiche assurde e calcoli politici sulla pelle dei malati o sul dolore di chi li ama. [segue...]
Ho inaugurato con piacere nella sala del Cenacolo del complesso di Vicolo Valdina della Camera dei deputati la mostra - aperta fino al 20 dicembre - voluta dalla Fidapa che raccoglie 36 artiste che si sono esibite nel raccontare con l'arte la "Solida leggerezza" delle donne.  Solide e leggere al tempo stesso, capaci per questo di immaginare e costruire il cambiamento con gli strumenti della politica o con il linguaggio dell’arte, per restare a questo evento e a questi luoghi, bandendo la violenza e la guerra.  Le opere raccontano un universo sfaccettato, tanto quanto può esserlo la personalità delle pittrici e del mondo femminile che vogliono rappresentare.   [segue...]
Con l'adozione della Dichiarazione finale si è concluso il Secondo Forum Parlamentare Italia-America Latina e Caraibi che per due giorni ha visto alla Camera dei Deputati un importante scambio di esperienze e di conoscenza reciproca tra Paesi legati da profonde affinità.  Abbiamo riflettuto e ci siamo confrontati sulle sfide che ci uniscono e abbiamo ribadito l'impegno a dare continuità e sistematicità a questa sede di diplomazia parlamentare approfondendo sempre più i temi di concreta cooperazione e collaborazione.  Ecco il testo della Dichiarazione finale[segue...]
Ascoltando la radio questa mattina sono rimasta colpita - non positivamente - da un intervento di Bersani il quale polemicamente chiedeva a Gentiloni "Ma se l'economia cresce perché così tanta gente è arrabbiata?". Mi è tornata alla mente una discussione che feci agli inizi della campagna elettorale del 2013 con Miguel Gotor, al tempo come oggi molto vicino all'allora segretario del PD. Avvertendo un sentimento di grande insofferenza e di protesta intorno a noi mi permettevo di suggerire un discorso del PD, e di Bersani come candidato premier, che potesse prospettare agli elettori una politica economica e sociale più espansiva: meno rigore e sacrifici, più lavoro e più protezione sociale per le fasce deboli. Mi sentii rispondere che non si potevano fare promesse che una volta a Palazzo Chigi non avremmo potuto mantenere. Non c'è bisogno di raccontare come andò a finire...

Parto da qui perché penso che sia molto alto il rischio di una campagna elettorale surreale, nella quale una parte della sinistra, colta da amnesia, riscrive in modo totalmente falsato la storia di questi anni. Tra il 2011 e il 2013 il PD si fece carico di approvare misure socialmente dure e impopolari - alcune delle quali poi parzialmente alleggerite per nostra iniziativa - ritenendole indispensabili per salvare il Paese dal rischio default. Non mi interessa discutere qui se fu una scelta giusta o sbagliata, sicuramente fu dettata dall'emergenza in cui eravamo (anche per le gravi responsabilità del governo Berlusconi) e da un profondo senso di responsabilità verso il Paese.

Il punto però è un altro. Non è forse vero che dal 2013 in poi abbiamo modificato sensibilmente la direzione di marcia dando via via sempre maggiore centralità alle politiche per la crescita e gli investimenti, per il lavoro e per ridurre le disuguaglianze? I numeri di oggi non sono solo dati statistici, sono persone che hanno trovato o ritrovato un lavoro, sono aziende che hanno ripreso a produrre e a vendere, sono investimenti pubblici e privati che stanno ricominciando. Fatti concreti,  frutto di scelte politiche fortemente volute dai Governi Renzi e Gentiloni e sostanzialmente condivise dagli ex Pd che hanno lasciato il partito con Bersani.   Ciò significa non vedere i problemi che restano aperti e che richiedono una proposta per il futuro? Assolutamente no. Abbiamo di fronte opportunità ancora da cogliere, progetti da realizzare e contraddizioni da superare.   Opportunità da cogliere, perché il mondo è in movimento, le imprese italiane capaci di competere nel mercato globale sono ancora troppo poche, c'è una domanda di Italia cui possiamo corrispondere se rafforziamo il nostro apparato produttivo e modernizziamo seriamente il nostro sistema pubblico mettendo al primo posto l'efficienza e l'innovazione. Industria 4.0, il boom dell'export e le numerose esperienze eccezionalmente positive nel campo della valorizzazione delle nostre risorse culturali e turistiche sono solo un esempio di quanto spazio possiamo avere se investiamo sulla qualità, sulla creatività, sul saper fare del nostro Paese. [segue...]

<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>177</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>146</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali


E' tempo di tirare le fila di questa XVII Legislatura che ha già compiuto quattro anni. LAVORO e FISCO,  AMBIENTE, DIRITTI, SICUREZZA e GIUSTIZIA, WELFARE e SALUTE, SCUOLA e CULTURA, AGRICOLTURA… cos’è cambiato? Quali leggi organiche o quali provvedimenti ad hoc abbiamo approvato, qual è stato il nostro impegno sulla riduzione delle spese e il rilancio, a cominciare da EXPO?  Il Gruppo del PD della Camera dei Deputati sta facendo un grosso lavoro riassuntivo preparando schede sintetiche e chiare. [segue...]


Conferenza stampa dopo l’incontro che all’alba di stamane ha visto di fonte  il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu e l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini.  Quella di oggi è stata un’opportunità storica, perché sono ventidue anni che un primo ministro israeliano non visita l’Ue. Il capo della diplomazia Ue, ha ribadito come “l’unica soluzione realistica al conflitto tra israeliani e palestinesi sia basata sui due Stati, con Gerusalemme capitale di entrambi”. Vi propongo la lettura  del blog di Federica Mogherini  a una settimana dall’annuncio del presidente Trump su Gerusalemme. 
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Partito Democratico
AREA Dem
Forum Terzo Settore
Marina Sereni, 2009-2015