Marina Sereni
Marina Sereni
Qualche giorno fa la comunità di Terni si è stretta attorno alla famiglia di Gianluca Menechino, il giovane operaio dell’Ast morto dopo mesi di sofferenze e di cure per un gravissimo incidente in fabbrica. Oggi siamo costretti a piangere i tre operai uccisi sembra da esalazioni di azoto in un laminatoio dell’hinterland  milanese e a sperare per l’’operaio gravemente ferito nello stesso incidente di Rho. Ancora ieri un muratore è morto nel Torinese per il crollo di un muro. Ognuna di queste tragedie ha le sue cause, e per ciascuna è indispensabile accertare dinamiche e responsabilità. Un dato però non può sfuggirci. Negli anni della crisi sono diminuiti incidenti e morti sul lavoro. Ora, drammaticamente, con l’inizio della ripresa vediamo risalire quelle macabre statistiche. [segue...]
"Nei prossimi anni, a partire dai prossimi mesi, le imprese dovranno impegnarsi a investire su se stesse e la propria competitività. Il sistema politico-istituzionale deve creare le condizioni perché si possa sviluppare una strategia industriale capace di contribuire alla modernizzazione e alla competitivita' dell'Italia, cogliendo tutte le opportunità di creare nuova e buona occupazione". Lo scrive il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, su Il Sole 24 Ore, commentando la proposta lanciata ieri sullo stesso quotidiano dl ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda e dal sindacalista della Fim Cisl Marco Bentivogli.
Vi segnalo l'articolo. [segue...]
Più investimenti privati per sostenere lo sviluppo delle competenze 4.0. È la proposta lanciata dalle pagine de Il Sole 24 Ore  dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e dal segretario della Fim Cisl, Marco Bentivogli, per accelerare sul piano Industria 4.0. Un lungo e dettagliato articolo in cui si sottolinea quanto sia necessario continuare a muoversi lungo un “sentiero stretto”: riduzione del deficit, aumento di Pil e inflazione. E che soltanto presentando un convincente ‘Piano industriale per il Paese’ focalizzato su crescita e investimenti sarà possibile negoziare ulteriore flessibilità con Bruxelles.
Ve ne suggerisco la lettura

 

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  Con la riunione della Direzione nazionale di ieri il Pd ha anche formalmente avviato la fase di selezione delle candidature mentre si sta lavorando a completare il programma  a partire dal lavoro e dalla formazione. Come in ogni elezione saranno giorni intensi e complessi, gli equilibri da trovare sono tanti sia con gli alleati che all’interno del Pd: per rispettare la parità di genere, per rappresentare le diverse sensibilità, per coniugare competenze e rappresentanza territoriale, per dare il giusto valore al merito. Inoltre per la prima volta si sperimenta una nuova legge elettorale i cui meccanismi produrranno effetti per alcuni aspetti non del tutto prevedibili. Sarà la Direzione nazionale - con il contributo dei segretari regionali - a sciogliere i vari nodi e alla fine ad approvare le liste sia per i collegi uninominali che per quelli plurinominali. Le scelte saranno difficili ma una cosa è certa: molto meglio così che attraverso un’incredibile e ipocrita consultazione come le “parlamentarie” del M5S che confermano la totale assenza di trasparenza e di reale democrazia interna a quella forza politica. Ma la riunione di ieri ha anche messo in evidenza un fatto difficilmente confutabile. Il Partito Democratico è l’unico che può garantire al Paese un governo responsabile e riformatore. Non solo per le tante innovazioni già introdotte dall’azione di Governo negli ultimi cinque anni ma anche per le idee che siamo pronti a mettere in campo per proseguire sulla strada della crescita e del lavoro. Nuovo welfare, lavoro di qualità, formazione, sostenibilità ambientale, efficienza e modernizzazione del sistema pubblico, tenuta dei conti pubblici: dal governo abbiamo dimostrato in questi anni di saper intervenire con determinazione e competenza. In alcune circostanze - come sulla scuola - abbiamo sottovalutato la difficoltà a cambiare consuetudini e situazioni consolidate, oggi possiamo dire di aver imparato anche da quelle lezioni e di essere pronti anche a correzioni e aggiustamenti senza rinunciare alle riforme. Inoltre solo con una vittoria del Pd e del Centrosinistra possiamo garantire una fase nuova in Europa. Con la Francia di Macron e la Germania - che speriamo possa avere presto un governo stabile - l’Italia può giocare un grande e positivo ruolo per rilanciare l’Unione Europea sul piano economico, sociale e politico. Il voto di ieri per il rinnovo della partecipazione dell’Italia alle missioni militari all’estero ha messo plasticamente in luce le contraddizioni profonde del Centrodestra e l’inaffidabilità di 5S e LeU (vedere i parlamentari del partito di Bersani e D’Alema votare contro da’ la misura della mancanza assoluta di cultura di governo). Per noi l’Europa è un tratto identitario irrinunciabile, e proprio per questo non abbiamo mai esitato anche a sollecitare a Bruxelles più coraggio politico e più flessibilità nei bilanci per favorire la ripresa e l’occupazione. [segue...]
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>178</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>146</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali


E' tempo di tirare le fila di questa XVII Legislatura che ha già compiuto quattro anni. LAVORO e FISCO,  AMBIENTE, DIRITTI, SICUREZZA e GIUSTIZIA, WELFARE e SALUTE, SCUOLA e CULTURA, AGRICOLTURA… cos’è cambiato? Quali leggi organiche o quali provvedimenti ad hoc abbiamo approvato, qual è stato il nostro impegno sulla riduzione delle spese e il rilancio, a cominciare da EXPO?  Il Gruppo del PD della Camera dei Deputati sta facendo un grosso lavoro riassuntivo preparando schede sintetiche e chiare. [segue...]


Mentre la campagna elettorale entra nel vivo, in un'intervista esclusiva al settimanale Famiglia Cristiana, il Presidente della Repubblica ribadisce le regole del gioco e indica un orizzonte di principi condivisi: la Costituzione (70 anni ben portati di valori, diritti e doveri), più l'Europa, alla quale i Paesi membri devono garantire un supplemento d'anima. E aggiunge "Chi avverte autenticamente il proprio status di cittadino non si sente un creditore che esige soltanto ma avverte che siamo tutti, contemporaneamente, creditori e debitori nei nostri comportamenti. Nessuno deve chiamarsi fuori o limitarsi a guardare".   [segue...]
Partito Democratico
AREA Dem
Forum Terzo Settore
Marina Sereni, 2009-2015