• Marina Sereni

  • Marina Sereni

  • Marina Sereni

  • Marina Sereni

  • 8 novembre 2022

    Congresso costituente del nuovo PD
    Fare presto e bene

    Dopo alcune settimane torno a scrivere qui. Come potete immaginare sto riorganizzando le mie giornate, cercando un nuovo equilibrio e un modo diverso per realizzare il mio impegno politico e sociale.

    C’è un nuovo Governo e un nuovo Vice Ministro degli Esteri, cui vanno i miei migliori auguri di buon lavoro. C’è un mondo fatto di associazioni, organizzazioni della società civile e del Terzo Settore con cui ho molto interloquito e lavorato in questi anni e con il quale vorrei mantenere contatti e occasioni di collaborazione sui temi globali: la lotta alla fame e alla povertà, la transizione ecologica, la promozione dei diritti delle donne, la pace e la solidarietà. Ci sono luoghi di riflessione culturale e di dibattito politico, in particolare sui temi di politica estera che più ho seguito in questi anni – dal Mediterraneo al Medioriente, dall’Africa all’America Latina – che cercherò di frequentare per quanto è possibile. 

    E poi c’è il Partito Democratico che sta attraversando un momento complesso e travagliato. Da un lato è necessario ed urgente organizzare una buona opposizione, selezionando le nostre priorità a partire dai problemi che affliggono il mondo dei lavori, le aree sociali maggiormente svantaggiate e in difficoltà a causa del caro energia, dell’inflazione, delle turbolenze internazionali provocate dalla guerra. Dall’altro è indispensabile dare avvio ad un percorso congressuale che ci consenta di sciogliere i nodi che si sono aggrovigliati in questi anni e di rilanciare il progetto di un partito progressista moderno, aperto davvero e che faccia della lotta alle diseguaglianze, dello sviluppo sostenibile e dell’europeismo i pilastri della sua identità. Il nuovo Partito Democratico di cui abbiamo bisogno deve nascere prima possibile. Qualche settimana fa, nella riflessione a caldo dopo il voto, auspicavo un tempo adeguato per fare questa discussione di fondo. Oggi però, alla luce di quello che sta succedendo intorno e dentro al Pd, sento che non possiamo permetterci un percorso troppo lungo. Per questo credo abbia fatto bene Enrico Letta, nella lettera con la quale ha lanciato l’invito alla partecipazione di iscritti e non, a suggerire la possibilità di accelerare e di anticipare la conclusione del congresso costituente rispetto alla data inizialmente ipotizzata di marzo. Nei prossimi giorni si dovrà tenere un’Assemblea Nazionale che potrà definire le migliori procedure e gli eventuali aggiustamenti delle regole per ottenere il risultato di un congresso costituente partecipato e inclusivo che consenta al nuovo Pd di reagire, di discutere ed eleggere la nuova leadership così da farsi trovare pronto per le sfide che ci attendono, a cominciare dalle prossime elezioni regionali.    

Media

Diario

  • 8 novembre 2022

    Lula, la sfida di un Brasile coeso

    Con l'elezione di Lula alla Presidenza del Brasile cosa ci possiamo aspettare? Quali cambiamenti e quali opportunità possono derivarne per l'Italia e per l'Europa? A queste domande ho provato a rispondere partecipando al webinar organizzato dal Cespi insieme a Vicente Trevas, amico del PT e Presidente dell'Istituto AMSUR; Fabio Porta, deputato eletto nella circoscrizione America Meridionale; Federico Nastasi, giornalista e ricercatore; Roberto Vecchi docente all'Università di Bologna. L'elezione di Lula avviene in un clima di fortissima polarizzazione nel Paese e dentro un contesto segnato dalla vittoria delle forze progressiste in molti dei Paesi del continente. Lotta alla fame e blocco alla deforestazione saranno due delle priorità principali dell'agenda di Lula. C'è da attendersi - e da augurarsi - che questo cambiamento possa aprire la strada all'approvazione definitiva dell'Accordo UE-Mercosur, oggi ferma per le "incomprensioni" con il Brasile di Bolsonaro sui temi ambientali. E c'è da augurarsi che questo corrisponda anche ad una ripresa di iniziativa del Brasile a livello internazionale sui grandi temi globali e ad un rilancio della cooperazione a livello bilaterale tra i nostri due Paesi. Italia e Brasile sono uniti da legami culturali, storici ed economici profondi e importantissimi. Molte aziende italiane sono da anni insediate nel Paese e la comunità italo-brasiliana è perfettamente integrata in ogni settore, incluso quello politico. Lula conosce bene l'amicizia che lega i nostri due Paesi e penso che non si lascerà sfuggire la possibilità di valorizzare appieno questa potenzialità.    

    Il webinar si può rivedere sul sito del Cespi.

  • 4 Novembre 2022

    Donne e Diplomazia

    Grazie all'iniziativa dell'Associazione "99 non è Cento" ho partecipato ad un incontro molto interessante sul ruolo delle donne nella società e in particolare in diplomazia. E' stata una bella occasione di dialogo  con due donne che ricoprono ruoli significativi nell'ambito del corpo diplomatico a Roma: l'ambasciatrice dello Yemen Asmahan Abdulhameed Al-Toqi e la Capo missione della Lega Araba Inas Mekkawy. Con loro e con la Giudice di Cassazione Paola Di Nicola Travaglini ho potuto confrontarmi sulla condizione femminile nei nostri diversi contesti e sulla presenza (ancora insoddisfacente) delle donne nell'ambito della nostra diplomazia e sulle iniziative che dal Maeci abbiamo promosso per incentivare la presenza di donne nei processi di mediazione e riconciliazione. 

  • 12 ottobre 2022

    Festival Nazionale dello Sviluppo Sostenibile 2022 (ASviS)

    Oggi sono intervenuta all'evento centrale "La Transizione ecologica: sfide e opportunità in Italia e nel mondo" della sesta edizione del Festiva dello Sviluppo Sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).