Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>35</b> Eventi da me promossi
<b>169</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>140</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
19-11-2014
MISSIONE UIP IN USA/3
"NON DIMENTICHIAMO DI PARLARE A NOME DEI POPOLI..."

La seconda giornata della riunione del Comitato preparatorio della UIP comincia con il Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite Jan Eliasson (già ministro degli Esteri svedese).

"Mi piacerebbe parlare con voi in un momento più sereno." - ci dice - "Affrontiamo più crisi e conflitti oggi che nel periodo della Guerra Fredda. Il terrorismo vuole seminare paura, ridurre la qualità della nostra vita quotidiana, il confine tra terrorismo e criminalità è sempre più labile. Dobbiamo affrontare altre minacce globali: il cambiamento climatico, l'epidemia di Ebola, la violenza contro le donne, usata anche come strumento di guerra. C'e inoltre una crisi di legittimità, che colpisce i governi di tutto il mondo: qui c'è un compito enorme per i Parlamenti, che debbono adoperarsi per restituire fiducia ai cittadini. La sfiducia colpisce sia le democrazie consolidate sia quelle emergenti, soprattutto tra i giovani."

Eliasson ci ricorda le prime parole della Carta delle NU: "We, the people of United Nations..." Non dobbiamo mai dimenticare che parliamo a nome dei popoli. E  non dobbiamo mai dimenticare cosa vuole la gente: vivere in pace, una governance basata sulla trasparenza, l'informazione, la partecipazione. Oggi c'è molta più informazione e i cittadini vogliono vedere subito dei risultati, abbiamo poco riflettuto sull'impatto che le nuove tecnologie della comunicazione hanno prodotto sul rapporto tra i cittadini e le istituzioni." La discussione con il Vice-Segretario Generale si è poi sviluppata in particolare su tre punti: la necessità di rinnovare l'approccio ai temi della pace, coniugando la lotta alla povertà e per lo sviluppo alla iniziativa per la pace e i diritti umani; la impossibilità di trovare a livello nazionale risposte adeguate alle questioni globali "una buona soluzione internazionale è anche una buona soluzione nazionale"; l'urgenza di un accordo sui cambiamenti climatici.

Subito dopo, la riunione si è concentrata sulla riforma del Consiglio di Sicurezza sulla base della introduzione di uno dei membri del gruppo di lavoro, rappresentante del Liechtenstein, appositamente nominato in seno alle NU. Chiarendo immediatamente che non si è trovato ancora un accordo sul nodo, molto complesso, della composizione del CdS, e in particolare sul numero dei membri permanenti, il rappresentante delle NU ha illustrato gli obiettivi che il gruppo di lavoro si è posto, sintetizzandoli nell'acronimo ACT:  Accountability, Coherence, Trasparency.

"Il Consiglio di Sicurezza si occupa oggi di un'ampia gamma di problemi e assume molte decisioni, ma questo - ha sottolineato - avviene in forme il più delle volte non trasparenti. Rendere comprensibile il processo decisionale rafforza l'autorevolezza di questo organismo. Inoltre il gruppo sta riflettendo sulla possibilità di adottare un "codice di condotta" per quanto riguarda il diritto di veto. Non è all'ordine del giorno l'abolizione del diritto di veto ma si potrebbe forse tentare di raggiungere un accordo che escluda la possibilità di ricorrervi in alcune particolari situazioni (per esempio nei casi di genocidio, o sulla nomina del Segretario Generale)."

La mattinata si è conclusa con l'adozione di una bozza di documento per la prossima Conferenza dei Presidenti (rispetto alla quale abbiamo proposto di includere il tema delle migrazioni come una delle sfide globali che governi e parlamenti debbono affrontare anche a seguito delle crisi internazionali in corso). La IV Assemblea dei Presidenti si terrà a New York dal 31 Agosto al 2 Settembre 2015 e questo comitato si riunirà un'ultima volta a Ginevra agli inizi di Giugno.

Nel pomeriggio, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha partecipato alla conclusione della nostra riunione. Il suo intervento ha confermato la quantità e qualità delle sfide globali che dobbiamo affrontare, ha sottolineato il contributo che dai Parlamenti può venire per costruire un'agenda comune coraggiosa e scelte efficaci.

Marina Sereni, 2009-2015