Marina Sereni
Marina Sereni
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06-03-2015
IL LINGUAGGIO NELLE ISTITUZIONI
"SULLE DONNE BATTAGLIA SIMBOLICA, MA IMPORTANTE"
"E' legittimo che abbia opinioni politiche, anche se a volte non le condivido". Lo dice la vicepresidente della Camera Marina Sereni, in un'intervista a Qn, a proposito delle parole della presidente Laura Boldrini. 'Protagonismo?', e' la domanda. "Non credo", risponde: "Certo, sull'eccesso di decretazione del governo, la Costituzione prevede che sia il capo dello Stato a intervenire, non la presidente della Camera". Quindi aggiunge: "Il suo ruolo di garante la spinge a far si' che il lavoro del Parlamento venga ascoltato. E che venga tutelato il rapporto tra maggioranza e opposizione". Sereniinterviene poi sul tema posto della declinazione al femminile dei ruoli istituzionali. "E' una battaglia simbolica", afferma, e "diciamo che di priorita' ce ne sono parecchie..." in fatto di pari opportunita': "Dobbiamo occuparci di conciliazione tra tempo di lavoro e maternita' fino al divario di retribuzione tra lavoratori e lavoratrici". "Certo - prosegue - il lavoro femminile e l'abbandono del lavoro dopo la nascita del primo o del secondo figlio sono questioni dirimenti. Ma anche il linguaggio di genere ha la sua importanza. In Francia, ad esempio, un parlamentare che si e' rifiutato di rivolgersi con l'espressione 'signora presidente' e' stato sanzionato". (ANSA).

 

Marina Sereni, 2009-2015