Marina Sereni
Marina Sereni
<b>941</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>34</b> Eventi da me promossi
<b>140</b> Interventi a Montecitorio
<b>127</b> Impegni in Italia
<b>54 </B> Missioni e incontri internazionali
16-04-2015
FESTIVAL DEL GIORNALISMO
"LOTTA ALLA POVERTĄ: 2005 CRUCIALE, L'ITALIA FARĄ LA SUA PARTE"

 "Il Festival di Giornalismo di Perugia è stata l'occasione per un bell'incontro sul tema della lotta alla povertà, cui ho partecipato insieme a Marco De Ponte di ActionAid, che ha promosso l'iniziativa, a Lorenzo Robustelli di Eunews e alla giornalista di Rainews 24, Valentina Antonello. Il 2015 sarà un anno particolarmente importante sul piano internazionale per le politiche di cooperazione allo sviluppo: a luglio ad Addis Abeba si terrà la conferenza sul finanziamento dello sviluppo; a settembre alle Nazioni Unite si svolgerà il negoziato finale per definire i nuovi obiettivi per lo sviluppo sostenibile post-2015; a fine novembre si terrà a Parigi la conferenza internazionale sul clima. A questi appuntamenti non possiamo che aggiungere - perché idealmente e concretamente connessi - due impegni dell'Italia. Il primo ovviamente è EXPO 2015 che ha messo al centro il tema del cibo, dell'alimentazione e dell'agricoltura e dal quale vogliamo che esca la Carta di Milano come impegno a introdurre il "diritto al cibo" su scala globale e nazionale. Il secondo è l'avvio della attuazione della nuova legge 125/2014 sulla cooperazione allo sviluppo che ha introdotto molte novità. Il primo Programma Triennale definirà la visione strategica, gli obiettivi e le priorità delle politiche di cooperazione del nostro Paese e, per la prima volta, vedrà il coinvolgimento di tutti i ministeri (attraverso il Comitato interministeriale) e di tutti gli attori pubblici e privati  (attraverso il Consiglio Nazionale della Cooperazione) che a vario titolo concorrono a realizzare il "sistema paese" nell'azione di aiuto allo sviluppo. La svolta che la legge si propone di realizzare si misurerà dunque in primo luogo sulla qualità e coerenza delle politiche, sulla capacità di integrare in una strategia complessiva tutte le risorse e tutta la progettualità che i diversi soggetti sono in grado di esprimere. Ciò anche al fine di rendere trasparenti e misurabili gli effetti, l'impatto dei progetti che si realizzano, in particolare quelli finanziati con fondi pubblici. Quanto alle risorse, l'Italia - che nelle sedi europee e internazionali sostiene l'esigenza di mantenere l'obiettivo dello 0,7 % del Pil da destinare agli aiuti allo sviluppo, deve puntare a riallinearsi progressivamente agli impegni internazionali.  Il DEF in discussione rende esplicito questo impegno indicando un graduale aumento del nostro sforzo finanziario (0,18 - 0,21 - 0,24 rispettivamente nel 2016, 2017 e 2018 per arrivare allo 0,30 nel 2020). Il confronto con gli altri partecipanti al workshop è stato molto stimolante e ha messo in luce sia l'importanza e il ruolo delle istituzioni europee - di cui ha parlato più diffusamente Robustelli - sia la funzione essenziale di organizzazioni come Action Aid, la cui capacità di relazione e di sensibilizzazione della società civile e dei cittadini - anche a partire da temi legati alla vita quotidiana come la ristorazione scolastica cui ha accennato De Ponte - è uno dei fattori per rendere le politiche contro la fame e la povertà centrali nell'agenda politica. Non poteva mancare infine una riflessione su come è possibile comunicare efficacemente le diverse iniziative contro la  povertà, lavorando tutti insieme - ong, giornalisti, politici - per accrescere la consapevolezza diffusa dei nostri concittadini".     

Marina Sereni, 2009-2015