Marina Sereni
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23-06-2016
RELAZIONE ANNUALE ALBO CONSULENTI FINANZIARI
"INTERMEDIARI COMPETENTI PER INFORMARE E TUTELARE I RISPARMIATORI"
 

 

Presentazione della Relazione annuale dell’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo unico dei Consulenti finanziari

(giovedì 23 giugno, ore 11.30)

 

Sono lieta di essere qui oggi a rivolgere un saluto ai rappresentanti dei consulenti finanziari. Finalmente, dopo quasi dieci di impegno da parte di tutti, questo settore – così importante per i risparmi delle famiglie – ha visto la costituzione di quella che vorrei definire la “casa comune della consulenza”: la legge di stabilità 2016 ha infatti sancito la creazione dell’albo unico dei consulenti finanziari e dell’Organismo deputato alla sua vigilanza e tenuta, garantendo maggiore regolamentazione e trasparenza a tutti i soggetti interessati da questa attività.

 

Questa riforma fa parte di una serie più ampia di misure volte a migliorare i rapporti tra banche e clienti e a potenziare gli strumenti di tutela dei consumatori nell'attuale, difficile, situazione economica.

 

Tra questi mi preme ricordare, da un lato, il recepimento delle norme europee sulla tutela dei depositi dei piccoli risparmiatori e, dall’altro, il processo di riforma del sistema bancario nazionale avviato con le banche popolari, continuando poi con le fondazioni bancarie e le banche di credito cooperativo. In tale contesto si inseriscono anche le disposizioni volte a tutelare gli investitori nelle banche poste in liquidazione, in cui numerosi piccoli risparmiatori hanno perso molti soldi e lamentano di essere stati raggirati.

 

In questo nuovo quadro normativo, la figura del consulente finanziario assume un ruolo centrale nel perseguire l’obiettivo di protezione del risparmiatore, che oggi deve fronteggiare maggiore volatilità e incertezza rispetto al passato, tenuto conto del calo dei rendimenti obbligazionari (in primis dei titoli di Stato) sui quali la maggior parte degli investitori italiani era abituato a puntare.

 

Diventa allora fondamentale garantire, sotto i profili della correttezza, trasparenza e adeguatezza, l’operato degli intermediari finanziari e creditizi, soprattutto attraverso l'attività di vigilanza, chiamata ad applicare il nuovo quadro normativo e regolamentare in materia, sia a livello europeo, sia a livello nazionale.

 

La chiarezza, la conoscenza e la parità di accesso alle informazioni sono strumenti fondamentali per avvicinare il risparmiatore al mondo finanziario e consentirgli di fare scelte consapevoli e tutelare i propri risparmi. Sappiamo che la globalizzazione dei mercati finanziari e la sempre più ampia varietà e complessità dei prodotti offerti inducono il consumatore a far dipendere le proprie scelte dai suggerimenti degli intermediari.

 

E questo anche perché, come ci conferma l’Ocse, l’educazione finanziaria dei risparmiatori in Italia è particolarmente carente, specie tra i giovani. Numerose iniziative parlamentari si stanno muovendo nella direzione di porre rimedio a questo gap culturale. In attesa della loro realizzazione, i consulenti finanziari sono chiamati a svolgere l’importante compito di diffondere le conoscenze necessarie per la gestione del risparmio privato. Si tratta di rendere il risparmiatore consapevole dei rischi (molte volte nascosti) cui va incontro nel momento in cui affronta un investimento.

 

E’ quindi necessario che il consulente finanziario sia in possesso di adeguati requisiti professionali e di onorabilità che gli consentano di svolgere questo nuovo ruolo: le recenti linee guida dell’Esma, l'autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, prevedono che i consulenti finanziari siano in grado di comprendere non solo le caratteristiche, i rischi e gli elementi fondamentali dei prodotti di investimento offerti, incluse eventuali implicazioni fiscali, ma anche l’ammontare complessivo delle spese e degli oneri sostenuti dal cliente e le ragioni per cui il tipo di prodotto di investimento fornito dall’impresa potrebbe non essere indicato per il cliente. Tutto ciò comporta anche una crescita professionale e culturale del consulente finanziario che sono certa il settore saprà cogliere.

 

Ascolterò con attenzione le relazioni, vi ringrazio e vi auguro buon lavoro.

Marina Sereni, 2009-2015