Marina Sereni
Marina Sereni
<b>931</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>34</b> Eventi da me promossi
<b>138</b> Interventi a Montecitorio
<b>127</b> Impegni in Italia
<b>53 </B> Missioni e incontri internazionali
08-03-2017
8 MARZO 2017
"PACE E ISTRUZIONE ALLE BAMBINE: IMPEGNI PER OGGI E DOMANI"
La Giornata internazionale della donna acquisisce ogni anno centralità diverse, ma i grandi temi: dalla lotta alla violenza al diritto al lavoro, dalla salute delle donne alle pari opportunità nella vita politica e istituzionale, restano sempre qui a ricordarci la strada fatta e quella da fare. E così in questo 8 marzo 2017, nel quale alcune organizzazioni femministe in molti paesi del mondo hanno chiamato allo sciopero contro la violenza di genere, credo abbia fatto molto bene il Presidente della Repubblica Mattarella a mettere al centro della cerimonia al Quirinale l'impegno delle donne per la pace. Un omaggio alle donne costruttrici di pace, nei paesi in conflitto come l'Afghanistan, lungo le coste italiane dove approdano migliaia di disperati, nelle periferie delle nostre città e nei luoghi in cui la malavita organizzata tocca la vita quotidiana dei bambini e delle bambine. Le sedici donne insignite dal premio Nobel per la pace -  dalla prima Bertha Sophie Felicita von Suttner nel 1905 alla più recente Malala Yousafzai nel 2014 - rappresentano simbolicamente le migliaia donne che in ogni parte del mondo ogni giorno si battono per la giustizia, per il riconoscimento dei diritti di ciascuna e di tutti, per la risoluzione stabile dei conflitti. La testimonianza di Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la sicurezza, ha messo in evidenza il ruolo straordinariamente positivo e innovativo che le donne possono svolgere nelle situazioni di crisi e di guerra.

Quasi in un ideale prolungamento della cerimonia del Quirinale la mia mattinata si è conclusa a Montecitorio con gli Youth Ambassadors di One, la ong internazionale co-fondata da Bono che svolge attività di sensibilizzazione e di lobby per porre fine alla povertà estrema e alle malattie. Gli Youth Ambassadors hanno scelto questa giornata dell'8 Marzo perché la "povertà è sessista", perché ovunque nel mondo sono le donne le prime vittime dei conflitti e del sottosviluppo. È però vero che quelle stesse donne, se messe nelle condizioni di prendere in mano il loro destino, sono in grado di cambiare in meglio la vita loro e delle loro comunità. Ecco perché è molto importante l'obiettivo della campagna scelta quest'anno dai Giovani Ambasciatori di One che con una lettera aperta indirizzata ai leaders chiede di mettere al centro delle politiche di cooperazione l'istruzione delle bambine. Su questo obiettivo è in corso una campagna che ha già avuto oltre 300mila adesioni. Con la collega Quartapelle, che insieme a me ha ricevuto la delegazione abbiamo preso l'impegno di far vivere questi temi sia nelle iniziative del prossimo vertice del G7 sia in tutte le iniziative che l'Italia assumerà sul terreno della cooperazione. Donne e pace, lotta alla povertà sessista e istruzione per le le bambine: un bel modo per ricordare la giornata internazionale della donna come occasione di impegno per un mondo migliore per tutti e tutte.

Marina Sereni, 2009-2015