Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>35</b> Eventi da me promossi
<b>169</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>141</b> Impegni in Italia
<b>55 </B> Missioni e incontri internazionali
20-04-2017
TESTAMENTO BIOLOGICO
"UNA LEGGE GIUSTA PER I DIRITTI E LA DIGNITA' DI OGNI PERSONA MALATA"
Il testo sul "consenso informato e  disposizioni anticipate di trattamento" che oggi la Camera approva offre finalmente all’Italia una legge giusta, equilibrata, a tutela dei diritti e della dignità di ogni persona malata. Ora dobbiamo tutti lavorare per l'approvazione da parte del Senato.  La complessità della materia, le implicazioni scientifiche, ma anche etiche e religiose che accompagnano temi come quelli che riguardano la vita e la morte, ma soprattutto le opposte faziosità di chi vuole vietare tutto e di chi vuole permettere tutto, hanno bloccato per anni la legge, affidando purtroppo i singoli casi drammatici ai giudici o alle strutture di altri Paesi. Oggi a Montecitorio le norme in materia di consenso informato e di Dat superano il primo ostacolo, contemperando principi e diritti diversi: ad essere curati, a poter scegliere i trattamenti terapeutici sulla base di una corretta e completa informazione, a poter determinare quali cure rifiutare anche in caso di impossibilità ad esprimersi. Il tutto nel rispetto del ruolo del medico e avendo attenzione a tutelare i soggetti più deboli come i minori e gli incapaci. Ecco dunque una legge che corrisponde ad una visione “mite” del diritto, non invasiva. Vi rimando a una scheda che approfondisce i singoli articoli. A me preme sottolineare l’importanza di essere riusciti a dare dignità alle persone fino alla fine dei loro giorni, a valorizzare la relazione tra medico e paziente e dare certezze al personale sanitario. Come per tutti i diritti, anche il consenso si può dare, rifiutare e ritirare: possiamo dire “sì”, “no” e “adesso basta”. La perdita della capacità di agire  o di esprimere la propria volontà non può comportare la perdita di questo diritto. Facciamo un passo avanti, senza clamore, scegliendo di mettere al centro la persona e la sua dignità come la Costituzione italiana e le convenzioni internazionali prevedono.
Marina Sereni, 2009-2015