Marina Sereni
Marina Sereni
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17-07-2017
LANCIO DI EUROSOCIAL +
"INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA ALLA POVERTA': IILA E UE CON L'AMERICA LATINA"
"Il primo accordo tra l’IILA e l’Europa (che allora era la CEE) è del 1971, poi rinnovato nel 1991. Adesso, di fronte alle nuove sfide e ai tanti cambiamenti che stanno investendo i diversi attori globali e gli organismi sovranazionali, credo si possa rilanciare con un nuovo accordo la collaborazione tra la UE e l'IILA". L'ho detto in Campidoglio intervenendo alla cerimonia di lancio di EUROsociAl +, l'iniziativa della cooperazione dell'Unione Europea che attraverso la collaborazione tra i governi sostiene i processi di riforma e delle politiche pubbliche con un impatto sociale sulla coesione nazionale di questa Regione. Ecco il mio intervento.


 

Cerimonia di lancio del Programma “EUROsociAL +”

 

Palazzo del Campidoglio, 18 luglio 2017

 

 

 

 

E’ davvero un piacere e un onore essere presente oggi in questa sala per celebrare ufficialmente il lancio della terza fase del Programma dell’Unione Europea per l’America Latina, EUROsociAL+.

Ringrazio particolarmente il Presidente dell’IILA, Juan Mesa Zuleta, e il segretario generale Donato Di Santo per l'invito ad intervenire in questa cerimonia in un luogo così evocativo per il processo di integrazione europea. Saluto inoltre il Vice-Ministro Mario Giro, ed il Presidente Casini. Rivolgo un saluto particolare al Direttore Stefano Manserivsi, la cui presenza qui con noi, oggi, rappresenta un momento molto significativo per il rilancio del ruolo che l’IILA e l’Italia possono giocare nel dialogo euro-latinoamericano.

Partecipo con particolare piacere a questa iniziativa, che si colloca in una fase di riforma e rilancio dell’IILA, l’Organizzazione Internazionale italo-latino americana, un rilancio che il governo ed il Parlamento italiano stanno sostenendo con convinzione assieme ai nostri venti partner latinoamericani.

La giornata di oggi dimostra l’attualità dell’intuizione di Fanfani il quale, negli anni 60, vedeva in questo strumento di “multilateralismo efficace”, un’istituzione capace di promuovere dialogo politico tra l’Italia, l’Europa, e l’America latina, riuscendo a conciliare in un meccanismo virtuoso anche percorsi di eccellenza di collaborazione bilaterale e multilaterale. Ed è proprio in questo solco che alcuni anni fa è stata avviata l’esperienza italiana del programma EUROsociaAL.

Ho avuto l'opportunità di conoscere il programma EUROsociAL un po' più da vicino quando nel 2015 fui relatrice a Madrid ad un vostro significativo incontro di restituzione e bilancio dei progetti realizzati.

Ritengo importante che la vostra attività di intelligente sostegno alle politiche pubbliche di 18 paesi latinoamericani debba proseguire e possa divenire sempre più incisiva. In particolare voglio sottolineare quanto siano cruciali - in America Latina, ma anche in Europa - le politiche di inclusione sociale, di lotta alla povertà, di politiche attive del lavoro per i giovani e gli adolescenti, e l’assistenza ai settori svantaggiati. Queste attività, assegnate principalmente all’IILA, insieme alle politiche di good governance, di competenza spagnola con la FIIAPP, e alle politiche di parità di genere, di cui è responsabile l’omologo organismo francese, nel loro complesso rappresentano una formidabile iniziativa europea verso e con l’America latina. Ed è importante ricordare come tutto questo programma sia nato per decisione, nel 2005, del Vertice tra i paesi europei e quelli dell’America Latina e Caraibi.

A questo proposito ho appreso con soddisfazione la notizia che l’IILA, per la prima volta, è stata invitata al prossimo Vertice UE-CELAC di fine ottobre a San Salvador: un invito meritato e un bellissimo riconoscimento per l’IILA e per l’Italia. Quindi un ringraziamento e un plauso al governo di El Salvador, presidente di turno del Vertice, per questa iniziativa.

E’ una conferma della vocazione europeista dell’IILA, la stessa che si manifestò quando qui a Roma, proprio nella sede dell’IILA, si tenne la prima riunione tra i Paesi del Gruppo di Rio e la Comunità Economica Europea, alla fine degli anni ‘70.

Cari amici, autorità, sono convinta che l’IILA rinnovata meriti oggi più che mai un più forte impulso e sostegno. L’autorevolezza e la credibilità conquistata sul campo, anche grazie ad importanti attività di cooperazione come EUROsociAL, sono oggi la prova che ci siamo mossi sulla via giusta.

I termini di riferimento della cooperazione europea stanno cambiando nella direzione di interventi a sostegno di forme di partnership strategica con i paesi dell’area latinoamericana: ne ho parlato in più occasioni con l’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza (e carissima amica) Federica Mogherini.

L’IILA può rivestire, insieme ad altri analoghi soggetti europei e latinoamericani, un ruolo strategico anche nella futura e rinnovata cooperazione europea, quale cerniera tra l’Europa ed i paesi dell’America latina.

Per questi motivi penso si possa esprimere da qui un auspicio. Il primo accordo tra l’IILA e l’Europa (che allora era la CEE) è del 1971, poi rinnovato nel 1991. Adesso, di fronte alle nuove sfide e ai tanti cambiamenti che stanno investendo i diversi attori globali e gli organismi sovranazionali, credo si possa rilanciare con un nuovo accordo la collaborazione tra la UE e l'IILA. Con questa suggestione concludo e vi ringrazio per l'attenzione.

 

Marina Sereni, 2009-2015