Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>175</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>144</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali
08-11-2017
STUDIO SUL GENOME EDITING IN AGRICOLTURA
"LA RICERCA PUBBLICA PER MIGLIORARE LA QUALITA' DELLE NOSTRE PRODUZIONI"
Quali sono i benefici pubblici e collettivi che possono derivare  dall’applicazione di tecnologie di genome editing  (interventi di precisione che consente la correzione mirata di una sequenza di DNA) su alcune colture pubbliche italiane? Ne abbiamo parlato stamattina a Montecitorio insieme al vice ministro alle Politiche Agricole Olivero, e al presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Sani,  analizzando uno studio realizzato da professori dell’università di Udine e voluto dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) in collaborazione con la Fondazione EYU. Lo abbiamo fatto perché dal Governo e dal Parlamento questa materia è stata trattata recentemente con una svolta significativa e positiva. Nella Legge di bilancio dello scorso anno abbiamo compiuto una scelta importante: 21 milioni di euro, destinati a un piano di ricerca straordinario, sia sul terreno delle biotecnologie, sia sull’immissione delle tecnologie digitali in agricoltura. A partire da questa scelta di fondo, il Governo ha poi proposto alle commissioni parlamentari uno schema di decreto: quindi abbiamo le risorse e l’atto di attuazione di quelle risorse. Uno stanziamento per la ricerca pubblica per migliorare la qualità delle nostre produzioni, per renderle più resilienti, resistenti alle minacce e ai cambiamenti climatici, per consumare  meno acqua…per dare risposte di modernizzazione, di miglioramento della qualità del prodotto, della tutela della salute dei cittadini, della tutela dell’ambiente. Ora, avendo gli strumenti, possiamo metterci all’opera e avere a disposizione l’analisi di economisti, genetisti e agronomi: è un buon inizio.
Marina Sereni, 2009-2015