Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>178</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>146</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali
28-11-2017
CONVEGNO OBIETTIVO FAME ZERO
"LEGISLATURA DI BUONE POLITICHE E BUONE LEGGI, CONTINUIAMO COSI'"
In questa legislatura la globalizzazione è entrata in Parlamento dalla porta giusta. Non abbiamo avuto il classico quanto sterile dibattito tra gli entusiasti e i contrari alla globalizzazione, quanto piuttosto un lavoro nel merito per far sì che le politiche nazionali si muovessero nella direzione indicata dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 approvata dalle Nazioni Unite. In particolare sul tema della nutrizione e della lotta alla fame abbiamo messo a confronto con il Governo esperti, parlamentari di diversi schieramenti, associazioni, per far sì che le politiche nazionali possano  favorire una globalizzazione più giusta.

L’ho detto salutando i partecipanti al convegno dell’Alleanza  parlamentare FAO per la sicurezza alimentare, “Obiettivo fame zero” promosso dalla collega Stella Bianchi che abbiamo ospitato a Montecitorio.
La crisi economica che abbiamo attraversato  - ho ricordato - è stata violenta, ha  lasciato molti perdenti, aumentando divari e povertà non soltanto nei Paesi in via di sviluppo, ma anche nei Paesi opulenti. L'Obiettivo 2 "Fame zero" per lo sviluppo sostenibile è uno dei pochi sui quali Asvis, l'Alleanza della società civile che si è creata in Italia per monitorare l'attuazione dei target dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ci dice che il nostro Paese ha migliorato la sua posizione, diminuendo il numero delle persone che soffrono di mancanza di cibo o di cattiva alimentazione.

Sappiamo dunque qual è la direzione di marcia. La globalizzazione fa parte della vita quotidiana, la politica nazionale non  può fare da sé, ma può fare molto se segue una strategia globale. In Italia sentiamo in particolar modo la responsabilità di lavorare sul tema della fame e del cibo perché ospitiamo le agenzie delle Nazioni Unite che se ne occupano in emergenza e non - la Fao per alimentazione e agricoltura,   il World Food Programme (WFP) e il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD). Sappiamo che  ospitarle è una ragione in più per metterci grande impegno, come sappiamo  che abbiamo avuto un’eredità importante da Expo 2015 che non è stato un evento spot che non lascia traccia. Abbiamo vissuto quell’evento come una sollecitazione a fare delle buone politiche, delle buone leggi e stiamo lavorando per essere coerenti con gli impegni che abbiamo sottoscritto nella Carta di Milano. Come parlamenti possiamo fare molto perché, più liberi dei governi, possiamo coinvolgere tutte le forze politiche presenti nelle varie assemblee di tutti i Paesi del mondo per raggiungere l’obiettivo di Fame zero. Ci sono dunque tutti i presupposti per continuare sulla strada intrapresa anche nella prossima legislatura.

Marina Sereni, 2009-2015